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Mare inquinato, rabbia negli chalet:
«C’è chi ha chiesto pure il rimborso»
E chi continua a fare il bagno

STOP AI TUFFI A CIVITANOVA - La situazione sul lungomare nord dopo il divieto di balneazione imposto dal Comune: lamentele e disinformazione sull'ordinanza per gli operatori balneari. Montecchiari, La Sirenetta: «Ieri ci hanno detto che non c'era pericolo, oggi invece ci si dice il contrario». Gaetani e Mataloni, San Marco: «E' normale che a giugno prendiamo la Bandiera blu e a luglio iniziano i problemi?». Scarpetta dell'Abat: «Incidente insopportabile»
venerdì 5 Luglio 2019 - Ore 20:15 - caricamento letture
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Il fosso Maranello

 

di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)

«Tante lamentele dai clienti, c’è pure chi ha chiesto il rimborso per il pagamento dell’ombrellone». Disappunto sul lungomare nord di Civitanova da parte dei bagnanti e rassegnazione da parte dei concessionari di spiaggia interessati dal divieto di balneazione che riguarda il tratto a nord e sud del fosso Maranello, dallo chalet Golden Beach allo chalet G7.

Mario Monticchiari La Sirenetta

Ma oggi pomeriggio, nonostante il divieto, in tanti hanno continuato a fare il bagno. Informati poco e male attorno a mezzogiorno gli chalet. «Sono venuti qua, hanno messo dei cartelli ci hanno detto, ma qua davanti non c’è nulla. Noi non sappiamo nulla, c’è chi dice che è solo limitato al fosso, ma che discorsi sono, i batteri forse non si spostano? – chiede Mario Montecchiari dello chalet La Sirenetta –  noi cerchiamo di smorzare gli allarmismi, ma i clienti arrivano, ci chiedono, noi non sappiamo nulla. C’è questa ordinanza, ci sono le analisi dell’Arpam quindi non si poteva fare nulla. Però credo che ci sia molta disinformazione. Ieri ci hanno detto che non c’era pericolo e che si poteva fare il bagno, oggi invece ci si dice il contrario. E poi qui da noi l’ordinanza non è mai arrivata».

Angela Gaetani e Roberto Mataloni

Cercano di tenere a freno allarmismi e panico dei bagnanti anche da San Marco. «Ovviamente facciamo presente la cosa, in molti ci chiedono. Cerchiamo di informare chi ha bambini, però io dico è normale che a giugno prendiamo la bandiera blu e a luglio iniziano i problemi? – si lamentano Angela Gaetani e Roberto Mataloni di San Marco – e poi succede sempre in prossimità del fine settimana quando arriva anche il turismo pendolare dall’entroterra. Dare questi messaggi per noi è un danno a livello di immagine, servono maggiori controlli». Sul litorale, specie in prossimità del fosso Maranello, fra gli chalet Batik e Galileo sono comparsi i cartelli col divieto di balneazione e i bagnini hanno fatto issare la bandiera rossa. In tanti però se ne infischiano del divieto e fanno il bagno lo stesso. La zona interdetta è quella compresa fra G7 a sud e Golden Beach a nord, una zonizzazione prevista dall’Arpam e in molti contestano questa delimitazione. «Non è che esiste un muro e oltre i batteri non vanno, questo limite danneggia soprattutto noi – dice un’altra addetta dello chalet Hosvi – il cartello lo abbiamo messo, ma non è che se uno va 100 metri più a sud è sicuro se è vero che c’è questo sversamento. In molti anche qui da noi hanno chiesto il rimborso della giornata, ma è assurdo, noi siamo vittime in questa storia, che responsabilità abbiamo. E’ come se si va d’inverno in settimana bianca e c’è bufera, mica ti rimborsano la vacanza».

Il fosso Maranello che sfocia a mare

Domani mattina l’Arpam effettuerà nuovi prelievi lungo la zona interessata e non è escluso che vengano campionate anche le acque del fosso per capire da che punto parte la contaminazione. Rispetto a tutti gli episodi che periodicamente avvengono, spesso in concomitanza di eventi metereologici infausti, piogge e mareggiate, stavolta lo sforamento di escherichia coli ed enterococchi, in numero considerevole rispetto ai limiti di legge, sembra provocato da uno sversamento illegale. Sono partite anche le indagini per risalire ai responsabili dell’inquinamento. «Un incidente insopportabile – il commento di Marco Scarpetta vicepresidente Abat – che impatta sulla qualità della stagione. E’ un dispiacere enorme e un atto ignobile, mi auguro che si arrivi presto ai responsabili e che vengano sanzionati».

 

 

 

Tuffi vietati a Civitanova, sversamenti organici nel Maranello



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