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Tuffi vietati a Civitanova,
sversamenti organici nel Maranello

MARE - Aumento significativo del batterio escherichia coli nelle acque del lungomare nord. Un fenomeno anomalo sul quale indagano ora anche Carabinieri e municipale. Domani nuovi prelievi da parte dell'Arpam
venerdì 5 Luglio 2019 - Ore 12:51 - caricamento letture
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Il divieto di balneazione

 

Divieto di balneazione a Civitanova, mare di nuovo contaminato da escherichia coli. Il tratto è quello a nord e a sud del fosso Maranello, sul lungomare nord. Niente tuffi almeno fino a lunedì. Dopo i casi di vomito e malesseri l’Arpam, a seguito di una nuova segnalazione di sversamento nel mare ha effettuato ieri un nuovo campionamento nella zona interessata. Le analisi dei giorni scorsi avevano dato esito negativo, ma già ieri i bagnanti hanno notato un nuovo sversamento dal fosso di materiale organico anomalo.

Le nuove analisi sull’escherichia coli hanno evidenziato un aumento significativo del batterio nelle acque, mentre la coltura sugli enterococchi è ancora in corso in quanto necessita di almeno 48 ore di tempo per avere un risultato. E’ dunque di nuovo allarme, almeno limitatamente a quel tratto di mare. Il fenomeno, stavolta, non sembrerebbe legato a piogge e mareggiate come spesso avviene in estate, ma ad uno sversamento costante da parte di qualche raggruppamento residenziale o attività agricola che fa uso di materiale organico. I valori infatti superano in maniera significativa i limiti di legge che prevedono un limite di 200 Ufc per 100 ml di acqua. Domani verranno effettuate nuove indagini ed analisi e almeno fino a lunedì niente tuffi nel tratto a nord e sud del Maranello, ovvero dallo chalet Golden Beach fino allo chalet G7. Carabinieri e polizia municipale hanno avviato anche un’indagine per capire la fonte della contaminazione. Non è escluso che già dalla prossima settimana anche l’Arpam possa effettuare dei prelievi risalendo a ritroso il fosso fino ad individuare la fonte dello sversamento. A breve il comune emetterà l’ordinanza col divieto di balneazione. «In assenza di piogge e maltempo – ha spiegato il sindaco Ciarapica – e da alcuni dati emersi dal sopralluogo, questi fenomeni di inquinamento inducono a pensare a sversamenti occasionali di liquami smaltiti abusivamente nell’ambiente. Un fatto gravissimo che va immediatamente verificato dagli organi competenti, che mette a rischio la salute delle persone e danneggia tutta la città e gli operatori».

(Foto di Federico De Marco)

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