
Il decreto Sblocca cantieri, che comprende anche leggi riguardanti il sisma del Centro Italia, sarà votato domani. Per la votazione è stata chiesta la fiducia, così il testo uscito dal Senato (leggi l’articolo) non è stato modificato. Diverse le polemiche dell’opposizione per la richiesta di fiducia, in parte dovuta anche a ragioni di tempismo (dato che il decreto va convertito entro il 17 giugno). Per Mario Morgoni, deputato marchigiano del Pd, uno degli aspetti più gravi è l’eliminazione del blocco di due anni per la vendita delle case inagibili che hanno un contributo statale per la ricostruzione. Una modifica anticipata da Cronache Maceratesi (leggi l’articolo) e che con la fiducia resterà tale e quale. «Si avvierà una compravendita di contributi – dice Morgoni -. Sarà un contributo allo spopolamento e un modo di drogare il mercato immobiliare». Non è soddisfatto nemmeno Luca Ceriscioli, presidente della Regione, che lamenta molti emendamenti regionali non accolti dal Parlamento. «Il cosiddetto “Sblocca cantieri”, anche in relazione al post sisma, lo possiamo ribattezzare “sblocca nulla” – dice Ceriscioli -. Anche emendamenti volutamente senza costi non sono stati accolti. Come quello di prevedere entro la soglia comunitaria da 5 milioni di euro la procedura negoziata. L’Ue dice che va bene, è nel rispetto delle regole europee, cosa che il governo fa fatica in generale a rispettare». Ceriscioli specifica anche che negli Uffici ricostruzione «mancano all’appello 130 persone».
(Fe. Nar.)
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Il gatto è il gatto (purtroppo manca la volpe) non sono d’accordo?? Significa che si sta andando nel verso giusto. Comunque ce ne faremo una ragione.