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«Torno a casa tardi»,
trovato impiccato nel suo pub

CASTELRAIMONDO - Il corpo senza vita di Fabrizio Cruciani, 46 anni, è stato rinvenuto questa mattina da carabinieri e vigili del fuoco. L'ultimo messaggio alla compagna in cui diceva avrebbe ritardato per una questione di lavoro. Biglietti per spiegare il gesto non ne ha lasciati
lunedì 10 Giugno 2019 - Ore 09:45 - caricamento letture
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Fabrizio Cruciani

 

di Monia Orazi

S’impicca all’interno del suo pub, dramma a Castelraimondo nella notte. Il corpo senza vita di Fabrizio Cruciani è stato trovato da carabinieri e vigili del fuoco questa mattina dopo che la compagna ha lanciato l’allarme preoccupata perché al risveglio non lo ha trovato. Cruciani aveva 46 anni ed era titolare del London pub ed è all’interno del locale che si è tolto la vita.

Castelraimondo si è risvegliata sotto choc alla notizia della morte improvvisa di Fabrizio Cruciani, conosciuto in tante zone delle Marche. Aveva solo 46 anni ed ha scelto di mettere fine alla sua esistenza impiccandosi. All’una e mezza l’ultimo messaggio inviato al telefono della compagna, una donna di Castelraimondo, con scritto che ritardava a rientrare per motivi di lavoro. La donna non si è insospettita, pensando a qualche contrattempo al pub. Poi risvegliandosi intorno alle sei e mezza ha visto che non era rientrato, lo ha chiamato varie volte al telefono, sino a poco prima delle sette, quando ha avvisato i carabinieri. Per entrare nel pub, i vigili del fuoco hanno forzato la porta. Lui era lì, ormai morto.

Il London pub

Una vita intensa quella di Cruciani, persona cordiale e gioviale, sorridente, con la battuta pronta, che amava scherzare, gustandosi ogni attimo dell’esistenza. Era tifoso della Juve ed amante della musica. Lascia due figli, avuti dall’ex moglie. Il London Pub era il suo sogno, ferocemente spezzato dal terremoto. Sino agli inizi del 2016 aveva gestito un ristorante a Castelraimondo, poi venuto a sapere che il titolare di uno dei pub storici della provincia passava la mano, non ci aveva pensato su due volte ed aveva acquistato il locale. Giusto qualche settimana prima che le scosse rendessero inagibile, con danni gravissimi, il palazzo in viale Europa in cui si trovava il pub. I suoi sogni e le sue ambizioni avevano dovuto per forza di cose fare i conti con la burocrazia, le lunghe attese e le incertezze che un imprenditore subisce in questi casi. Un lungo periodo difficile, che poi aveva avuto fine con la riapertura del London Pub in via Roma, a Castelraimondo. Cruciani non si era arreso, aveva voluto a tutti i costi realizzare il suo sogno. Sembrava avere ritrovato serenità, gioviale e cordiale con tutti coloro che ogni sera andavano nel suo locale. Creativo e molto professionale, dava sempre vita a nuove proposte, eventi musicali, mettendoci grande passione nel lavoro, disponibile e gentile con i clienti. Nessuno poteva immaginare questo tragico epilogo, da fuori sembrava tutto come sempre. Nessun biglietto a spiegare il perchè di questo gesto, probabilmente un male di vivere ben nascosto da quel carattere estroverso ed effervescente, o come altri suppongono qualche problema economico, dovuto alle spese sostenute per avviare il locale. Cruciani aveva gestito un locale sulla spiaggia ad Ancona, da giovane si era occupato del commercio di auto, poi era stato socio nella gestione di un ristorante, era pieno di inventiva ed audacia, conosciuto da tantissime persone. Il funerale di Fabrizio Cruciani si terrà domani pomeriggio alle 17, nella chiesa della Sacra Famiglia a Castelraimondo. Subito dopo il rito religioso il corteo funebre proseguirà per il cimitero di Pioraco.

 



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