Cannabis light, Civitanova si spacca
Ciarapica: «Denunciamo post minacciosi»
Rossi: «Qui spacciano eroina a tutte le ore»

CITTA' divisa tra favorevoli e contrari dopo i provvedimenti del questore Pignataro. Il sindaco non ha gradito quanto scritto da uno dei titolari dei negozi chiusi, il consigliere di opposizione punta il dito contro quelli che considera i veri problemi legati al mondo della droga. Il senatore della Lega Arrigoni replica al M5s: «Male fa la Terzoni ad arrampicarsi sullo specchio di numeri risibili per difendere lo spaccio autorizzato di cannabis»
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Il ministro Salvini con il sindaco Ciarapica e l’assessore Gabellieri

 

di Laura Boccanera

«Il sindaco non si è mai visto davanti al mio negozio e poi viene a farsi la foto con Salvini, sono stato sempre corretto, mai una protesta. Adesso ti faccio vedere io appena non sarai più sindaco, la gente dimentica, ma io no». Dopo la sospensione della licenza per 15 giorni, ora Marco Mari rischia pure una denuncia. Questa notte, mentre sui social impazzavano foto con Salvini e anche il sindaco Ciarapica postava le immagini e la soddisfazione per la battaglia di tolleranza zero intrapresa dal Questore e dal Ministro degli interni sulla Cannabis light, il titolare del punto vendita Tutto Canapa di via Trento amareggiato e indignato per l’accaduto si sfogava via Facebook commentando con quelle parole la vicenda e il sequestro. Ma quel passaggio “ti faccio vedere io” non è passato inosservato allo staff del sindaco e Ciarapica ha ravvisato un contenuto minatorio tanto che immediatamente è partita una segnalazione al Questore e al Commissario di polizia di Civitanova.

12118dce-a8f0-4160-9d42-49a55a4e3a52-e1557501773130-318x400Ciarapica ha fatto uno screenshot del post ed è arrivato direttamente al Questore, in attesa di formalizzare una denuncia. Il post nel frattempo è stato eliminato e oggi il titolare dell’attività, assieme al suo avvocato Vando Scheggia, ha commentato il provvedimento ravvisando nella sospensione una “attività di propaganda più che di polizia” (leggi l’articolo). Tra l’altro Tutto Canapa è un’attività aperta recentemente, la licenza è stata rilasciata ad agosto 2017, pochi mesi dopo l’avvento della giunta Ciarapica. Ma il sindaco sembra non disposto a passare oltre sul post di Marco Mari: «Mi hanno segnalato alcune esternazioni nelle quali Mari se n’è uscito con minacce varie, tutte più o meno sullo stesso tono e ho informato le autorità. Ci sono anche altri commenti nei quali si rivolge a me con fare intimidatorio».

cannabis-negozio-civitanova-1-300x400Ha appeso invece un cartello fuori dal negozio l’altro titolare dell’attività sequestrata, la Cb dreams: c’è scritto “Riapriamo il 27 maggio” e la scritta campeggia sopra quella del sequestro: «Le parole da dire sarebbero molte, ma ci atteniamo a quella che è la legge ed aspettiamo la sentenza della cassazione riunita del 30 maggio per esprimere la nostra posizione – dice in poche righe il titolare di Cb dreams Andrea Tasso – Ci teniamo a ringraziare nel frattempo le moltissime persone che in molteplici modi stanno esprimendo solidarietà e vicinanza perché consci dei nostri molteplici sacrifici attuati nel massimo della trasparenza e della legalità». Una nota laconica che non nasconde l’amarezza per la chiusura, ma che non entra nel merito, in attesa di un pronunciamento che dica da che parte sta la legge. 

E se il popolo di Salvini e il sindaco stanno con Pignataro, il popolo della rete (o perlomeno dei gruppi facebook di Civitanova) è in gran parte contro il provvedimento, giudicato sproporzionato, prendendo le difese dei commercianti.

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Pierpaolo Rossi

Tra gli interventi in rete più significativi si registra quello del consigliere Pier Paolo Rossi: «Giusto una decina di minuti fa ho assistito da vicino, in strada, ad uno scambio denaro/eroina in via Mameli: uno dei tanti quotidiani momenti “commerciali” tipici della zona. Quello che mi chiedo è: ma se lo vedo io, come tantissimi cittadini che lavorano ed abitano in quella zona, se accade tutti i giorni e a tutte le ore, se i commercianti suddetti sono “conosciuti” dai più e le transazioni avvengo in mezzo alla strada, come mai chi di dovere preferisce occuparsi di efflorescenze cannabinoidi? Il problema di questa città, come di tutte le città, è l’uso e lo spaccio di eroina e cocaina, ma fa più comodo, a tutti, parlare d’altro».

Tira in ballo la coerenza invece Paola Gnocchini, ex esponente del Popolo della famiglia che plaude all’intervento, ma ricorda come il consiglio comunale si sia invece rifiutato di sottoporsi ai test antidroga dando il buon esempio: «Ottima la presa di posizione sulla lotta contro la droga da parte del sindaco e di tutta l’amministrazione, scadente e pessimo il non sottoporsi volontariamente al test antidroga da parte dell’amministrazione e del sindaco».

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Paolo Arrigoni con Matteo Salvini

Di tutt’altro tono invece la presa di posizione del leghista Paolo Arrigoni che risponde alla collega del M5S Patrizia Terzoni: «Complimenti al questore Pignataro e alle forze dell’ordine che fanno della provincia di Macerata un esempio finalmente positivo. La droga è droga, punto e male fa la Terzoni ad arrampicarsi sullo specchio di numeri risibili per difendere lo spaccio autorizzato di cannabis. Bene ha fatto Matteo Salvini a portare il problema alla ribalta nazionale con la sua sosta a Civitanova Marche perché la droga fa male ed è un business che non si frena liberalizzandola, ci sono migliaia di mamme che vivono la tremenda esperienza della tossicodipendenza giovanile e meritano tutto l’impegno del Governo, della Lega e del suo Capitano per combattere una piaga che distrugge, con la salute, il futuro dei giovani che è il bene più prezioso di una comunità».

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