Terzoni: «La cannabis legale
ha ridotto i traffici delle mafie»

CIVITANOVA - La deputata del Movimento 5 stelle: «Dove ci sono i negozi Grow-shop diminuiscono le attività illecite»
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La foto del ministro Grillo nella vetrina del negozio chiuso

 

«La cannabis legale ha portato a diminuzione dei traffici illegali». A dirlo il deputato Patrizia Terzoni, vice presidente della commissione Ambiente e Territorio e Lavori pubblici. «I negozi di cannabis legale hanno tolto tra 90 e 170 milioni di euro alle mafie, con un effetto positivo anche sul tipo di prodotto utilizzato, non solo controllato ma con una dose di principio attivo irrilevante – spiega Terzoni –. Dove c’è una rete di negozi di cannabis legale diminuiscono traffici illegali e lavoro per le stesse forze dell’ordine: si registra, infatti, una riduzione tra l’11% e il 12% (con punte del 14%) dei sequestri di marijuana illegale per ogni punto vendita presente in ogni provincia e a una riduzione dell’8% della disponibilità di hashish».

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Patrizia Terzoni

La deputata marchigiana del Movimento 5 stelle, interviene dopo le chiusure di due negozi a Civitanova, attività sospese per 15 giorni dalla questura e la visita a sorpresa di questo pomeriggio del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Terzoni cita uno studio scientifico «”Light cannabis and organized crime: Evidence from (unintended) liberalization in Italy”, pubblicato ad aprile sull’autorevole rivista European Economic Review. E’ la migliore risposta ai toni quasi millenaristici usati dal questore di Macerata dopo la chiusura di alcuni negozi e anche alle presunte soluzioni del ministro dell’Interno che farebbe bene ad informarsi prima di lanciare campagne non solo inutili ma anche contro producenti per il suo stesso ufficio. Come per qualsiasi settore – prosegue la parlamentare pentastellata – è ovvio che le norme relative alla qualità del prodotto e alle quantità da assumere devono essere rispettate ma sarebbe come dire di voler chiudere le enoteche perché qualcuno ha venduto vino adulterato o perché esiste l’alcolismo che purtroppo è un problema di dipendenza dagli enormi costi sociali e sanitari». Terzoni conclude dicendo che «Il proibizionismo è illogico e anti-scientifico e noi vogliamo essere concreti. Speriamo che oltre al Questore di Macerata anche il Ministro Salvini trovi il tempo di informarsi sui dati».

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La visita di Salvini a Civitanova

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