Macerata, maratona-Mentana
«La partita si gioca sui social
Combattere gli appestatori del web»
IL DIRETTORE del Tg La7 ritrova la "sua" città ed è un fiume in piena di parole sul palco di un teatro Lauro Rossi sold out per il gran finale di Macerata Racconta. Stoccate per il ministro Salvini e per il Pd «che non ha futuro. La sinistra è diventata come un giradischi ai tempi del cd. Devono nascere dei nuovi soggetti che si adattino alle nuove regole. Il terreno di gioco sono i nuovi media, dobbiamo fronteggiare i divulgatori di odio e fake news». Sui fatti di Macerata: «Traini giustificato da troppe persone»
di Matteo Zallocco (foto di Fabio Falcioni)
«Nessuno mi aveva mai invitato a parlare a Macerata, eppure senza questa città io oggi non sarei con voi. Qui, nel 1930, nacque mia mamma. Qui lei è cresciuta con i suoi genitori. Sono sempre stato legato a questa terra dove durante la mia giovinezza venivo in vacanza». Enrico Mentana è tornato oggi nella “sua” Macerata. E sul palco del Lauro Rossi ha parlato della nuova epoca che sta vivendo il Paese, quella «delle democrature con i social che hanno permesso il rapporto diretto tra leader e popolo».
E sono proprio i social network a finire nel mirino del direttore del Tg di La7 e del giornale online Open. «L’agorà del duemila si è trasformato in un sistema di denigrazione sistematica dove agiscono soprattutto i portatori di odio. E di fronte a tanta aggressività di chi insulta, la gente civile lascia stare. Ma abbiamo un’unica alternativa: combattere. Lasciando la piazza in mano agli stupidi e agli arroganti passa il messaggio che loro hanno ragione. Non dobbiamo avere paura, bisogna rispondere, bisogna sporcarsi le mani. Bisogna avere il coraggio di combattere, ad esempio, chi dice che i vaccini portano all’autismo e chi sostiene che la terra è piatta e ha le prove. Non vanno lasciati fare, non bisogna sentirsi superiori. L’aristocrazia è sempre stata perdente».
La nona edizione di Macerata Racconta, dedicata quest’anno al tema “Le derive” , chiude il sipario con una “maratona” di Enrico Mentana che per quasi due ore tiene gli spettatori incollati davanti al palco di un Lauro Rossi sold out (in prima fila anche il sindaco Carancini). «E’ finita un’epoca ed è cambiato il terreno di gioco – avverte Mentana – Non possiamo lasciare il campo in mano ai portatori di rabbia, a chi crea divisioni e fake news. Dobbiamo combattere gli appestatori del web. Il fatto degli anni duemila è che per molti la sinistra è diventata come il giradischi ai tempi del cd, un prodotto della nostra tradizione che non serve più. Le persone per cui la sinistra si batteva o non sono più ultimi o non vogliono essere considerati gli ultimi. In Italia prima tutti o in gran parte erano berlusconiani, poi tutti o in gran parte sono stati renziani, oggi in gran parte sono salviniani. La gente cerca la speranza, anche oltre l’elettorato di riferimento. Cinque anni fa il Pd con Renzi prese il 41% e la Lega era al 4%. Quante cose sono cambiate in così poco tempo».
Mentana non vede un futuro per il Pd: «Ci vuole una nuova generazione all’opposizione, il Pd invece è tornato a quello che era prima di Renzi. E Zingaretti è Bersani. Devono nascere dei soggetti politici nuovi che si adattino alle nuove regole del gioco. Oggi la gran parte dei giovani si informa solo attraverso i new media. Salvini è quello che usa meglio i social, anche in maniera spregiudicata. Posta foto mentre mangia la Nutella o posa con dei gatti per dire “sono uno di voi”. E’ lui ogni giorno a dettare l’agenda e la comunicazione. Potrà durare a lungo? Questo non lo sappiamo. Ma credo che il Governo non cadrà, ora 5Stelle e Lega devono differenziarsi per prendere voti ma il giorno dopo le Europee, Di Maio e Salvini torneranno a baciarsi».
Ieri sera dallo stesso palco Carlo Lucarelli ha detto che il fascismo è una locomotiva da fermare (leggi l’articolo). Per Mentana il vero pericolo è «l’usura della democrazia, in assenza di un rifiorire della politica c’è pulsione. Nessuna ha un’idea di futuro, Per Salvini è più facile agire sulle pulsioni. Se un proiettile parte da un’arma di un immigrato il ministro si muove dopo dieci minuti, se è un italiano a sparare aspetta 24 ore prima di commentare. Si cerca sempre il nemico che sia un’etnia, un gruppo, una città. Cavalcando l’odio che si diffonde dai social».
Mentana ha parlato anche dei fatti di Macerata: «Il vero spartiacque – ha detto – è stato l’uccisione di un immigrato (Emmanuel) a Fermo. Da lì molta gente in Italia ha iniziato a dire che il problema era il colore della pelle. Con i fatti di Macerata il razzismo è stato amplificato. La ferocia con cui è stata uccisa Pamela e la sparatoria di Traini ha prodotto un mix devastante. Macerata è diventata un palcoscenico nazionale, ma sarebbe potuto succedere ovunque. Venti anni fa sarebbe stato impossibile trovare parole di giustificazione per Traini, oggi invece ce ne sono state tante. Il clima è obiettivamente cambiato. E c’è chi ha cavalcato questo cambiamento».





…avrei voluto commentare, ma quando ho letto che in prima fila c’era il Sindaco, ho ritenuto inutile farlo, non sarebbe servito a nulla, bastava quello di..commento. gv
Se pesano così tanto gli ‘appestatori del web’ è solo perché i politici non sanno fare più il loro lavoro, sono diventati in pochi decenni dei modestissimi mestieranti, degli improvvisatori. Una volta c’erano gli ‘appestatori su carta’, i quali al contrario dei primi, anziché fare testo venivano azzittiti da politici di grosso spessore, da leaders delle varie formazioni politiche.
Prima e tutt’ora resiste l’impossibilità di azzittire gli appestatori idrofobi portatori di rabbia di tg e talk show. Adesso si sono aggiunti i social. Però nei social ognuno può dire la sua, sentire più idee, ipotesi, fake news , dirette del politico preferito, scambiare opinioni ed altro. Il risultato qual’è non lo so, probabilmente una bella confusione se non ci si sbriga a decidere, a prendere una posizione , convincersi che sia giusta e cercare di portarla avanti finche sempre dai social poi scopri o credi di vedere un barlume di sincerità da qualche altra parte che fai subito tua e così puoi tranquillamente cambiare idea con la quasi certezza che stavi nella scelta giusta anche prima , ci sei adesso e ci sarai domani se cambierai di nuovo. Ma almeno di una cosa possiamo essere sicuri caro Mentana ed è che avete finito di ” drogare ” le persone tramite i telegiornali dove via via secondo la titolarità del proprietario fisico o politico non avete fatto altro che decidere delle debolezze e miserie degli italiani facendo da cassa risonante ai milioni di posti di lavoro per cui tutti sono diventati berlusconiani e poi renziani perché si era creduto di aver toccato il fondo e invece con le vostre televisioni ci avete aiutato a scoprire che ci voleva proprio Renzi per raschiarlo e adesso avete dato una mano a Salvini .A forza di farci vedere invasioni di neri , diventati un vero problema e in via di enorme ampliamento è stato cavalcato ed anche giustamente da Salvini perché tutti meno quelli del Pd temono un pericoloso cambio di colore ma non politico ma di pelle, da bianco a nero . Poi ci sono anche quelli che strafregandosene completamente dei tg e tramite i social sono attualmente il maggior partito votato alle ultime elezioni. Però, anche se non vi si può azzittire, ormai almeno i giovani hanno completamente deciso non solo di ignorarvi ma proprio di non darvi nemmeno uno spazio sui social. Oggi il telegiornale lo si vorrebbe per saper ciò che succede in giro , mondo compreso senza sentire per cinque dieci quindici minuti tutti i leader tirapiedi compresi di quei tre quattro rimasugli di partiti rimasti dire sempre quello e di cui il più pernicioso, noioso, logorroico ossia Zingaretti è il capostipite che dice sempre che il governo è ora che va a casa perché il Pd è l’unico che può salvare l’Italia forse dimenticando che non è passato molto tempo da quando al governo c’erano loro e che sono stati spediti e questa volta solo con biglietto d’andata. Ah adesso non c’è Renzi che scrive libri e sta denunciando tutti per rastrellare qualcosa da mettere da parte non per la vecchiaia ma per un risultato che alle prossime non dovrebbe dargli scampo , quindi tutta la politica del Pd è cambiata anche se ci sono sempre loro. Tutto ciò è veramente aberrante avrebbe detto il grande maestro Leonida Rubistein . Speriamo che Salvini non faccia rimpiangere il “ ventennio “ visto che lui si dichiara semplicemente leghista ed italiano ma sa di attirare simpatizzanti che dovrebbero essere più vicini alla Meloni ma che vedono in lui qualcosa di talmente insano nel caso fosse in divenire. Ma a proposito della Meloni, con la chiacchera che c’ha la vedrei al ministero della propaganda anche se parla troppo velocemente e forse prima dovrebbe passare per il ministero delle pari opportunità a spiegare che neri, bianchi e rossi siamo tutti uguali. Nel caso dovesse dare le dimissione causa esaurimento nervoso ci sarebbe il ministero della sanità dove come ha dimostrato la Lorenzin è sufficiente essere un semplice ragioniere mi sembra, per sfasciarla del tutto, Sto uscendo dal tema, non rientro, chiudo e passo.
Che personaggio dolce, mite e super partes che è Mentana…lui è il direttore, il padrone dell’informazione, raro esempio di direttore speaker, non gli basta dirigere vuole anche la visibilità, vuole arringare tutte le sere le masse (piccolo papa, piccolo Gassman ah che delizia essere un vincente, un uomo di successo, di grande successo), detenendo il potere di stabilire il vero e il giusto, quello che piace a lui o gli è utile è giusto, tutto il resto è fake, è webete, è odio… però definire “uccisione di Emmanuel” una rissa, in cui un nigeriano che aveva pensato bene di aggredire con una spranga un robusto agricoltore fermano si è preso un pugno che gli ha fatto battere la testa sullo spigolo d’un marciapiede, è un esempio di giornalismo obiettivo?
…”le parole di giustificazione per Traini sono state tante”…Mah!! A parte il fatto che, tranne qualche idiota che ha sicuramente detto “ha fatto bene” (senza considerare che quei proiettili, per esempio, avrebbero potuto colpire anche qualche suo, che so io, familiare, accidentalmente), certi discorsi di chi lo ha “giustificato” erano tutti rivolti al fatto che, dopo anni che a Macerata accadeva, sotto gli occhi di tutti, e ribadisco di tutti (tranne chi se li tappava, gli occhi…), quel che accadeva e dopo la tremenda uccisione della povera ragazza, era inevitabile che potesse accadere qualcosa del genere. E’ diverso, signor Mentana, assai diverso sostenere questo invece che “giustificare”, come dice Lei, mi dia retta. Quindi Traini di sicuro ha sbagliato, non ci sono dubbi, ma perché non parliamo, e non parla il signor Mentana, di chi ha portato a questa esasperazione!? Aggiungo poi, se mi è permesso, che le reazioni verbali maggiori che ho sentito io il giorno dopo gli spari, sono state soprattutto indirizzate al “raid razzista e fascista” di Traini, mentre le stesse persone che lo urlavano non accennavano minimamente al fatto che il nigeriano non sarebbe dovuto essere in Italia, che era uno spacciatore seriale, probabilmente associato alla mafia nigeriana, e che aveva ucciso e sezionato la ragazza; quel fatto lì era oramai passato in secondo piano, pensi un po’ signor Mentana, Negli stessi giorni ho anche sentito tanti difensori delle cosiddette “risorse”, di “boldriniana” memoria, sostenere che il povero nigeriano non l’aveva uccisa, che la ragazza era morta di overdose (quindi per colpa sua!!!) e che il ragazzo “risorsa”, essendosi impaurito, ha fatto quel che ha fatto per paura. Oltre a questi “bei” commenti” ho sentito anche sostenere che la ragazza, al di là di tutto, sarebbe morta, prima o poi, lo stesso, dato che era una “drogata” oramai senza speranza. Ecco, egregio signor Mentana, come andrebbero raccontate e spiegate le cose da parte di un giornalista libero, indipendente e non troppo schierato. Lei cosa ne pensa, signor Mentana, ammesso che possa mai leggermi!? Ossequi signor Mentana. gv
“Il 20 ottobre 1944 fu bombardata una scuola elementare a Gorla, presso Milano, provocando la morte di 184 bambini e tutto il corpo insegnante. Il bombardamento, tuttavia, non fu un errore: sebbene la missione avesse obiettivi militari, uno degli stormi sbagliò direzione e dato che a quel punto le bombe erano innescate, il comandante decise di sganciarle immediatamente nonostante stessero passando sopra l’abitato invece di sganciarle sulla campagna o in mare, cosa che avrebbe potuto fare senza rischio. Il governo americano non si è mai scusato per l’accaduto né i responsabili furono mai processati.”
https://www.vietatoparlare.it/le-rappresaglie-dei-buoni/
Queste devono essere sicuramente webetate di appestatori, perché se fossero verità i nostri formidabili giornalisti democratici, le nostre meravigliose televisioni democratiche ne avrebbero parlato, sì, queste devono essere webetate di appestatori, maledetti appestatori…
…si si, i “troppo buoni” sono come certi biscotti che, dopo averli assaggiati, ti vien voglia di mangiarne tanti, troppi, dopodiché ti viene l’indigestione e ti vien voglia di vomitare..e già!! gv
https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Gorla
ma che strano… questa dimenticanza… questa smemorataggine… chi se la sarebbe immaginata?
Pavoni, leggendo bene l’articolo si comprende che Mentana non è ‘super partes’. Gli errori del PD sono sottolineati con la matita rossa, quelli della Lega con la matita blu. Il PD è rimandato a settembre, il Governo giallo-verde è bocciato. Non è così?
Egregio signor Pavoni, se mi permette vorrei consigliarle di leggere, se non l’ha già fatto, il libro di Piero Buscaroli “Dalla parte dei vinti”, ed in particolar modo i paragrafi “I crimini dei vincitori”, che raccontano ancor più dettagliatamente le prodezze di certi eserciti, sia dell’ovest che dell’est. Ossequi. gv