Piccoli aiutanti del pianeta:
insetti, ragni e crostacei al Mubi

MACERATA - Oggi l'inaugurazione dell'esposizione. Il sindaco Sandro Parcaroli: «Un'occasione preziosa per riscoprire il valore della biodiversità all'interno di un polmone verde vissuto come i Giardini Diaz». Alessandro Blasetti (Unicam): «Supereremo insieme la naturale ritrosia verso questo piccolo mondo, per scoprire quanto sia importante il ruolo degli Artropodi»

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Il taglio del nastro della mostra

Il Mubi torna ad ospitare una nuova mostra naturalistica. Da oggi gli spazi espositivi propongono “Artropodi – Piccoli organismi con un grande pianeta sulle spalle”. L’iniziativa è promossa dal comune di Macerata, Macerata musei e dal Museo civico di Storia Naturale, in sinergia con l’Associazione Amici del Museo di Storia Naturale e il Cea Parco di Fontescodella.

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L’assessora Lorella Benedetti

«Il Mubi si conferma un presidio culturale e divulgativo di primaria importanza per Macerata, un luogo capace di coniugare la bellezza del nostro patrimonio con la passione per la conoscenza scientifica – esordisce il sindaco Sandro Parcaroli -. Restituire continuità e dinamismo a questo spazio espositivo significa investire direttamente sulle giovani generazioni e sul tessuto cittadino. La mostra sugli Artropodi rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire il valore della biodiversità all’interno di un polmone verde vissuto come i Giardini Diaz, valorizzando allo stesso tempo il lavoro di rete tra il Comune, il Museo Civico e le realtà associative del territorio».

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«Questa esposizione – prosegue l’assessore alla Cultura Lorella Benedetti – incarna alla perfezione l’idea di cultura che vogliamo promuovere: accessibile, partecipata e fortemente formativa. Svelare lo straordinario micromondo degli artropodi e il loro impatto sugli equilibri del pianeta permette di offrire ai cittadini, e in particolare ai ragazzi delle nostre scuole, chiavi di lettura fondamentali per comprendere la tutela dell’ambiente. Grazie alle attività didattiche e alle visite guidate gratuite nel fine settimana, il MuBi si apre a famiglie e studenti, consolidandosi come punto di riferimento per l’educazione scientifica e la valorizzazione del territorio».

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Il percorso espositivo nasce con l’obiettivo di svelare la straordinaria evoluzione e l’impatto di questi “giganti invisibili” della natura. «In qualità di presidente dell’Associazione Amici del Museo di Storia Naturale – dice Emanuele Dezi – ringrazio tutti i volontari che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, in particolare Valentina Iesari, Maurizio Giacomini, Federico Landi, Massimo Tombesi, Gabriele Beccacece, Patrizio Bronzi, Stefano Lapponi e Fabio Pettinari. È soltanto con il loro prezioso aiuto se si possono veicolare messaggi fondamentali per la tutela degli ecosistemi e per la nostra stessa esistenza. Citando il motto della nostra associazione, occorre conoscere per proteggere».

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«Il Mubi rinnova, come ogni anno, la sua proposta: è un tema di sicuro interesse, quello degli Artropodi, che vede connessioni importanti con la nostra vita quotidiana, dall’alimentazione alla scoperta di principi attivi in medicina, fino alla conservazione della biodiversità – prosegue Alessandro Blasetti componente del comitato tecnico-scientifico del Mubi e responsabile dello staff del Polo museale d’ateneo dell’Università di Camerino -. Supereremo insieme la naturale ritrosia verso questo piccolo mondo, per scoprire quanto sia invece grande il ruolo degli Artropodi per l’intero pianeta».

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«Con questa mostra abbiamo voluto porre una lente d’ingrandimento sul gruppo animale con più specie ma più incompreso: quello degli artropodi (insetti, crostacei, aracnidi e altri) – interviene Leonardo Piana, curatore scientifico della mostra -. Viste le loro piccole dimensioni, per illustrare la loro storia evolutiva e il loro ruolo ecologico ci siamo serviti delle bellissime sculture dell’artista Simona Fiore e di Lorenzo Possenti, che si inseriscono nel percorso di accessibilità e inclusione, caratteristica peculiare del Mubi».

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«Come Cea Parco di Fontescodella trasformiamo i contenuti della mostra in percorsi formativi con laboratori dedicati alle scuole di ogni ordine e grado – conclude Alessandro Battoni del Cea Parco di Fontescodella -. Crediamo fortemente nel valore dell’educazione ambientale: insegnare il rispetto per la natura e per ogni forma di vita significa formare cittadini consapevoli. Nelle aule didattiche del MuBi guidiamo i ragazzi a superare paure e pregiudizi, scoprendo lo straordinario ruolo degli artropodi per l’equilibrio del nostro pianeta».

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Da sinistra gli assessori Pierfrancesco Tasso, Lorella Benedetti, Francesca D’Alessandro

Nel corso della settimana la mostra aprirà le porte alle scuole e alle associazioni. La partecipazione per scuole e gruppi è prevista su prenotazione scrivendo all’indirizzo ceamacerata@risorsecoop.it. Nei fine settimana l’esposizione sarà aperta a tutti i visitatori a ingresso gratuito con visita guidata inclusa. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre la struttura sarà accessibile il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13.

MuBi mostra Artropodi visitatori

Nei mesi di aprile, maggio, giugno e settembre l’orario del sabato raddoppia con aperture dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre la domenica si manterrà la fascia mattutina dalle 10 alle 13. La mostra rimarrà chiusa nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, luglio e agosto, oltre che nelle giornate festive del 25 aprile e del primo maggio.

MuBi Battoni e bambini


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