«Non buttiamo il sale
lo doniamo al Comune per l’inverno»

CALDAROLA - La Clinica del sale ne dà una tonnellata per le strade comunali. La titolare Tania Marroquin Rayme: «Per le caratteristiche legate al suo impiego deve essere periodicamente sostituito: così facciamo economia circolare»

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La titolare della Clinica del sale Tania Marroquin Rayme e il sindaco Giuseppe Fabbroni

Un esempio di economia circolare e di collaborazione tra realtà del territorio. La Clinica del sale di Macerata ha raggiunto un accordo con il comune di Caldarola per la donazione di circa una tonnellata e mezza di sale esausto, che sarà riutilizzato dall’amministrazione comunale per le attività di prevenzione e contrasto alla formazione del ghiaccio durante il periodo invernale.

Il sale viene utilizzato all’interno delle stanze della Clinica del sale e, per le caratteristiche legate al suo impiego in un dispositivo medico, deve essere periodicamente sostituito. Da qui nasce l’idea di individuare una nuova destinazione per un materiale che, pur non potendo più essere utilizzato all’interno della struttura, può ancora svolgere un’importante funzione in altri ambiti.

«Ogni anno, essendo un dispositivo medico, dobbiamo cambiare il sale che viene utilizzato a terra nelle grotte del sale e dobbiamo provvedere al suo smaltimento. Si tratta però di un materiale che può essere utilizzato per una serie di attività, ad esempio sulle strade durante l’inverno – spiega la titolare della Clinica del sale Tania Marroquin Rayme -. Ogni cabina contiene quasi 750 chili di sale e, complessivamente, al Comune ne doniamo circa una tonnellata e mezza». L’accordo con il comune di Caldarola rappresenta quindi una modalità concreta per evitare lo smaltimento di un materiale ancora utilizzabile e trasformarlo in una risorsa per il territorio. «È uno spirito di economia circolare: utilizzare in un altro modo un sale che è stato per un anno a terra nelle stanze della clinica e che, terminato il suo utilizzo, può invece trovare una nuova funzione», aggiunge Tania Marroquin Rayme.

«Il sale sarà utilizzato principalmente per le strade comunali durante l’inverno, in particolare per contrastare la formazione del ghiaccio attraverso la macchina spargisale – spiega il sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni -. Potrà essere utilizzato anche per garantire la sicurezza degli spazi davanti agli edifici pubblici, come le scuole e il Comune, ma la destinazione principale sarà quella della viabilità comunale».

Tania Marroquin Rayme ha aperto questa attività dopo aver sperimentato su di sé e sulle sue figlie i benefici della haloterapia medica, confermati dalle esperienze positive di molte altre famiglie. «Da quel cambiamento – dice -, vissuto in prima persona, è nata una scelta di cuore: offrire ai miei concittadini un metodo naturale, certificato come dispositivo medico, e un luogo sicuro dove respirare meglio, sentirsi protetti e prendersi cura della salute propria e dei figli».


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