I terremotati dicono basta,
giornata di protesta l’1 giugno:
quattro sit in nel cratere
SISMA - Dopo le manifestazioni in alcuni dei centri più colpiti, partenza per Roma. «Faremo sentire la nostra voce alle istituzioni. Vogliamo la ricostruzione del Centro Italia distrutto dal terremoto. Devono ascoltarci»
I terremotati del cratere si sono incontrati a Campi di Norcia per lanciare la protesta pianificata per il primo giugno. Lo slogan scelto è “Basta, vogliamo la ricostruzione”. Il gruppo di terremotati provenienti dalle diverse zone del cratere, ha definito i dettagli dell’azione. Ci saranno quattro sit-in dal mattino a Risciano di Accumoli, Norcia (porta ascolana), Maddalena di Muccia e Preci. Poi tutti si ritroveranno nell’area di servizio Roma Nord con destinazione Roma con lenzuoli bianchi e le loro richieste scritte sopra. «Il primo giugno – affermano gli organizzatori – faremo sentire la nostra voce alle istituzioni. Terremotati, associazioni, comitati, ordini professionali, cittadini solidali di tutta Italia. Noi vogliamo la ricostruzione del Centro Italia distrutto dal terremoto. Devono ascoltarci»
«Credo sia un buon modo – scrive Peppe Mariani, uno degli organizzatori – per manifestare il nostro disappunto e la rabbia per come hanno gestito questa tragedia che ha distrutto un pezzo di Italia. Abbandonati e delusi da tre governi e altrettanti commissari, una ricostruzione che non esiste. Aiutiamoci mettendo un lenzuolo bianco sui balconi, sulle finestre. Dove tutto è crollato, tra le macerie. Anche chi non è terremotato, chi non vive nei luoghi colpiti dal sisma, può aiutarci a dar voce al nostro territorio. Abbiamo bisogno che le istituzioni tutte, si ricordino di noi. Non siamo un’appendice al ponte Morandi, o ad altre calamità. Non possiamo accettare di veder morire un pezzo di paese, senza neanche provare a lottare».


troppo tardi i soldi se li sono già pappati, ma ricominceranno a fare promesse da marinai in vista delle prossime elezioni Europee, e noi come sempre resteremo con un pugno di mosche in mano… svegliamoci e facciamoci valere da questi straccioni che pretendono di governare una nazione portata ormai alla deriva