La passione di una vita
racchiusa nel Presepe
CINGOLI - Le suggestive creazioni di Ermanno Bertoni, originario di Apiro, saranno in mostra per tutto il mese di gennaio al civico 75 di corso Garibaldi. Tra paesaggi intagliati nel legno e personaggi che abitano i vicoli di Betlemme, l'artista ha raccontato decine di storie nell'arco di 35 anni di lavoro

Scorcio del presepe di Ermanno Bertoni. A destra il primo personaggio creato, 35 anni fa

In una notte stellata, un pover’uomo trascina a fatica un carro facendosi strada tra pastori e lavandaie nella sabbia e nei vicoli di un’antica città. Un anziano benestante aiuta un giovane mutilato ad arrivare a destinazione. Un musicista, attirato dalla luce e dal trambusto, attraversa i portici per essere anche lui davanti alla mangiatoia, dove un uomo e una donna vegliano, in compagnia di un bue e di un asinello, su un bimbo appena nato che ha trovato conforto sopra un mucchietto di paglia. Non è una Natività come tutte le altre quella di Ermanno Bertoni, in esposizione per tutto il mese di gennaio a Cingoli, al civico 75 di corso Garibaldi. I Presepi e i personaggi usciti interamente dalle sue mani sono il frutto di una vita di intagli, modelli di Das, legno, gesso, polistirolo, materiali riutilizzati e di una cura quasi maniacale dei dettagli.

Presepe intagliato in un tronco di tiglio dove sono raffigurati alcuni monumenti di Cingoli
«Per me il Natale significa Presepe – spiega l’artista, originario di Apiro e padre di famiglia che ha coltivato la sua passione nei momenti liberi -. Ho fatto tutto con strumenti semplici, ma dando ad ogni personaggio una storia e giocando con la prospettiva e la profondità, così da rendere personale ogni lavoro». E’ iniziato tutto da un singolo personaggio, 35 anni fa, poco dopo la nascita di sua figlia. Passando più tempo del solito a casa, Bertoni ha cominciato a modellare un uomo nel Das e da lì non si è più fermato. Se nell’esposizione allestita nel centro di Cingoli è il Presepe principale a rubare la scena grazie al dedalo di vicoli e stradine che si intrecciano e che sembrano estendersi diversi chilometri in uno spazio di pochi metri, non mancano le Natività intagliate nei tronchi di tiglio. Opere più contenute nelle dimensioni ma dall’altissimo tasso di difficoltà nella realizzazione. In una di queste, Bertoni ha addirittura riprodotto alcuni scorci e monumenti cingolani. «Non mi sono fatto pubblicità – sottolinea l’uomo – ma sono arrivati già circa 1200 visitatori e la cosa più bella è che molti di questi venivano anche da fuori e poi sono rimasti nei paraggi per visitare il paese. Sono rimasti tutti colpiti dai Presepi e mi fa molto piacere».
(Leo. Gi.)











In questa creazione, un tronco modellato come il picchio dello stemma della Regione Marche protegge la Natività
