Confindustria e scuola unite:
«Strumenti e competenze agli studenti
per far crescere l’impresa»

MACERATA - Confermati i progetti negli istituti della provincia per unire il settore industriale con lo studio. Il presidente Gianluca Pesarini: «La formazione è l'energia che porta l'azienda dal passato al presente e la proietta nel futuro»

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Da sinistra Francesca Orlandi, Paolo Carlocchia, Carla Sagretti, Gianluca Pesarini

 

 

di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)

Confindustria Macerata al fianco della scuola per sostenere la formazione degli alunni. Confermate le attività del “Progetto scuola” seguite dal presidente dei giovani imprenditori Paolo Carlocchia e dall’imprenditrice Francesca Orlandi. «La scuola è una banca di contenuti e conoscenza – spiega Carlocchia – deve essere un’alleata dell’impresa perché può fornire quella competenza e competitività agli alunni necessarie per il mondo del lavoro e più in generale per creare individui consapevoli e capaci di apportare valore aggiunto in qualsiasi ambiente si trovino. Da oltre 40 anni Confindustria collabora con l’Ufficio scolastico proprio perché crede fermamente nell’importanza dell’orientamento e della formazione».

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Francesca Orlandi e Paolo Carlocchia

A rappresentare il mondo della scuola il dirigente dell’Ufficio scolastico di Macerata Carla Sagretti: «Spesso il lavoro viene confuso con l’occupazione – dice Sagretti – invece, così come espresso nel primo articolo della Costituzione, dovrebbe essere espressione di libertà e autonomia. Allo stesso tempo la scuola è il luogo dove emergono i sogni dei ragazzi, le speranze. E’ il luogo dove attuare i percorsi di formazione che li potranno portare ad essere ciò che desiderano. La scuola ha però bisogno di compagni di viaggio per raggiungere i propri obiettivi e per questo crediamo molto nel sostegno e nella collaborazione con Confindustria».

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Carla Segretti e Gianluca Pesarini

Quattro sono le attività principali svolte nelle scuole, come spiega Francesca Orlandi, delegata al Progetto scuola: «A breve inizieremo con l’Orientagiovani itinerante – dice Orlandi -, che ci vedrà protagonisti in quattro scuole, a San Severino, a Civitanova, a Macerata e a Camerino. Sono giornate di orientamento per aiutare gli alunni a scegliere il proprio percorso e a coltivare le soft skills importantissime per il mondo dell’impresa. A riguardo abbiamo deciso di utilizzare il teatro per migliorare le capacità comunicative. Un altro progetto è “Eureka Funziona!” che riguarda le scuole elementari e medie. Viene chiesto a gruppi di alunni di progettare e realizzare un gioco a partire da un kit. Serve per migliorare le capacità di lavoro in gruppo e abbiamo avuto un riscontro molto positivo da parte delle scuole infatti quest’anno i gruppi partecipanti sono passati da 70 a 107. C’è poi il Learning by doing, un progetto in cui le aziende sottopongono agli studenti delle scuole di secondo grado e delle università dei problemi che non sono in grado di risolvere. Particolare attenzione quindi al problem solving. Anche per questo progetto abbiamo avuto il doppio delle adesioni rispetto allo scorso anno. Infine il Pmi Day, una giornata di visite nelle piccole e medie imprese del territorio».

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Paolo Carlocchia, Carla Sagretti e Gianluca Pesarini

A chiudere gli interventi il presidente di Confindustria Macerata: «I giovani devono essere il volano che permette all’imprenditore di vedere il futuro – spiega Gianluca Pesarini – l’imprenditore ha l’idea ma sono i suoi collaboratori che lo aiutano a svilupparla. Nel Dopoguerra servivano braccia, oggi servono braccia mosse dalle menti. La formazione è l’energia che porta l’azienda dal passato al presente e la proietta nel futuro, è fondamentale fornire ai giovani gli strumenti e le competenze per permettere all’impresa di fare il salto di qualità di cui può beneficiare tutta la società. Se non si fa impresa non c’è sviluppo e senza sviluppo siamo destinati a restare indietro, invece le Marche vogliono essere agganciate all’Italia che si muove, vogliono continuare a rappresentare un modello di crescita economica; oggi per renderlo possibile c’è bisogno della scuola».

 

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Orlandi, Carlocchia, Segretti,

 

 


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