Stroncata da un male a 43 anni:
addio a Silvia Radossevich
MACERATA - Era ricoverata all'Hospice, ieri il suo cuore ha cessato di battere. In tanti non sono voluti mancare per l'ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Consalvi. Lascia il fidanzato, i genitori e un fratello
Se ne è andata a 43 anni, stroncata da un male che non le ha lasciato scampo. Oggi parenti, amici e colleghi si sono stretti intorno alla famiglia per l’ultimo saluto a Silvia Radossevich. La donna è morta ieri all’Hospice di Macerata dove era ricoverata per un malattia. Viveva a Macerata e lavorava alla Clementoni. Lascia il fidanzato Emanuele, i genitori Gabriella e Franco e il fratello Tiziano. Il funerale, seguito dall’impresa Centro Funerario, si è svolto nella chiesa parrocchiale di Consalvi, dove in tanti non sono voluti mancare per ricordare una donna forte, sorridente, allegra. «Vivrai per sempre nel cuore delle persone che hai conosciuto – ha ricordato un’amica – alle quali hai trasmesso tanta positività e gioia di vivere. Ti voglio bene Silvia». «Ciao Silviè sei stata una mentore – ha aggiunto un’altra amica – ti ricorderò sempre».

anche se con ritardo voglio ricordare questa giovane donna piena di speranze, in quanto viene degnamente ricordata alle ore 21,15 del 26 dicembre con un Gran Concerto di Natale di alto livello, sia per gli Autori, sia per gli Esecutori, all’Abbazia di Fiastra.