Riabita, chiusura da record:
oltre 8mila visitatori
IL SALONE DELL'ABITARE saluta la quarta edizione. Violoni, presidente di Ance Fermo: «Qui l’edilizia va avanti, con qualità e innovazione. Rappresenta per noi un evento indispensabile, da cui il nostro territorio si sente caratterizzato»
Con oltre 8mila visitatori si chiude in bellezza la terza giornata di Riabita 2018. Nella giornata di chiusura si è svolto anche il convegno sulla ricostruzione post sisma a cui il nuovo commissario straordinario Piero Farabollini, non potendo intervenire di persona, ha mandato un messaggio di saluto.
In tutti e tre i giorni si sono succeduti convegni di approfondimento che sono conclusi poi nel salone espositivo con dimostrazioni pratiche di approfondimento. La partecipazione alla giornata inaugurale di venerdì di Anna Casini (nella duplice veste di architetto e vicegovernatore della Regione con deleghe, tra le altre, all’edilizia pubblica, al governo del territorio, all’urbanistica, alle infrastrutture) e di Gino Sabatini primo Presidente della Camera di Commercio delle Marche appena costituita e che, già dalla sua nascita, mostra la giusta attenzione verso eventi che aiutano le aziende del territorio a proporre e commercializzare i loro prodotti e servizi. Tra le aziende partecipanti Renovo, una rete di novanta aziende nata con l’obiettivo di ricostruire e ridare dignità al territorio colpito dal sisma del 2016. Oltre agli appuntamenti convegnistici ci sono stati eventi di carattere culturale come la presentazione dell’ultimo libro, scritto all’economista Stefano Cianciotta, presidente dell’Osservatorio nazionale sulle infrastrutture di Confassociazioni, dal titolo “I no che fanno la decrescita – per un paese che non ha ancora rinunciato al futuro” in cui vengono messe in risalto le opportunità di sviluppo da non perdere.
Soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione è stata espressa anche dal presidente di Ance Fermo e vice presidente di Confindustria centro adriatico Stefano Violoni. «Riabita è un punto di incontro importante tra imprese, fornitori e progettisti. Qui l’edilizia va avanti, con qualità e innovazione. Rappresenta per noi un evento indispensabile, da cui il nostro territorio si sente caratterizzato». A chiusura della tre giorni gli organizzatori tirano le somme di questa quarta edizione: «Il successo di una manifestazione si misura, oltre che con i numeri – e ci sono tutti – anche il clima di partecipazione, di soddisfazione, di essere parte di un progetto che ha ogni anno sempre qualcosa in più da dire. Il contributo del comitato scientifico, che quest’anno per la prima volta ha approfondito i temi dei convegni e non solo, è stato determinante per il coinvolgimento di professionisti e studenti; la condivisione con gli enti, in primis il Comune di Fermo, che ha sempre creduto nel progetto, è il denominatore comune che fa diventare patrimonio del territorio un’iniziativa privata che ha nel settore pubblico il suo partner naturale ed indispensabile».