Aermeeting, fallimento revocato:
non luogo a procedere per gli imputati

IN AULA - Il procedimento per una presunta bancarotta milionaria si è concluso oggi, il gup Domenico Potetti ha prosciolto gli imputati. A tre di loro veniva contestato di aver distratto circa 1,4 milioni di euro in favore della Gesuelli & Iorio

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Aermeeting, l’hotel dell’Aereoporto Raffaello Sanzio di Falconara

 

Revocato il fallimento della Aermeeting, non luogo a procedere per la bancarotta. Quattro le persone che erano sotto accusa al gup del tribunale di Macerata. L’azienda era nata per occuparsi di realizzare una piattaforma commerciale nell’area dell’aeroporto di Falconara. Dichiarata fallita, c’era stato il ricorso con una pronuncia definitiva arrivata, dopo un passaggio in Cassazione, dalla Corte d’appello di Ancona che lo scorso luglio aveva revocato il fallimento.

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L’avvocato Alberto Feliziani

Un elemento decisivo per scardinare le accuse che venivano rivolte a quattro persone. Tre di loro dovevano rispondere della distrazione di un milione e 433mila euro dalla Aermeeting, denaro che sarebbe stato fatto confluire alla Gesuelli & Iorio azienda che era socia di un’altra società che era controllante della Aermeeting. Il denaro era stato ottenuto dalla Aermeeting da Medioleasing per i lavori dell’aeroporto di Falconara. Sotto accusa, al gup del tribunale di Macerata, c’erano Roberto Felicetti, 62 anni, di Tolentino, Orietta Cappelletti, 61, di Cingoli, residente a Treia, Marcello Iorio Gnisci, 48, di Mogliano, Claudio Gesuelli, 56, di Mogliano. Cappelletti era imputata come amministratore dal 31 maggio 2007 al 14 febbraio 2013 della Aermeeting srl, dichiarata fallita l’8 aprile 2015 (successivamente c’era stata la revoca), Gesuelli quale presidente (dal 18 gennaio al 28 aprile 2014) del Cda della Gesuelli & Iorio, (ditta socia di una società controllante la Aermeeting), Iorio Gnisci, come amministratore delegato (dal 18 gennaio 2008 al 31 dicembre 2013) della Gesuelli& Iorio.

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L’avvocato Paolo Carnevali

Secondo l’accusa avrebbero distratto a favore della Gesuelli & Iorio 1 milione e 433mila euro. Cappelletti doveva rispondere anche della distrazione, in favore della Sielpa srl (socia di una azienda controllante la Aermeeting) di un milione 455mila euro. Inoltre, insieme a Felicetti (amministratore Unico di Aermeeting dal 14 febbraio del 2013 fino alla dichiarazione di fallimento) di aver distrutto o sottratto le scritture contabili. Accuse che sono cadute con la revoca del fallimento di Aermeeting. Oggi il giudice Domenico Potetti ha disposto il non luogo a procedere per tutti. Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Paolo Carnevali (per Cappelletti) e Alberto Feliziani (per tutti gli altri). All’inizio era imputato anche Giorgio Luchetti, di Mogliano, come amministratore delegato (dal 5 febbraio 2008 al 31 dicembre 2013) della Gesuelli&Iorio, ma si è spento lo scorso febbraio, prima che potesse arrivare a sentire la sentenza di proscioglimento.

(Gian. Gin.)

 


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