Fallimento Teuco in Parlamento,
Di Maio: «Governo attento, sì al tavolo»
MONTELUPONE - Il ministro nella risposta all'interrogazione del deputato Leu Guglielmo Epifani esprime disponibilità all'apertura del confronto sulle sorti dei 116 lavoratori senza cassa integrazione
Il ministro del lavoro Luigi Di Maio risponde alla interrogazione di Guglielmo Epifani sul fallimento della Teuco di Montelupone. Il caso dei 116 lavoratori senza cassa integrazione è stato oggetto di un’interrogazione a risposta scritta alla Camera del deputato del gruppo Leu che ha chiesto al ministro l’attivazione di un tavolo di confronto. L’azienda produttrice di vasche da bagno e idromassaggi è stata dichiarata fallita lo scorso 20 aprile dal tribunale di Macerata. I 116 lavoratori della Teuco, dopo la revoca della cassa integrazione sono in attesa del licenziamento collettivo che farebbe scattare la Naspi.
Nella risposta il ministro dopo le premesse che spiegano l’iter procedurale che ha portato alla attuale situazione scrive: «Le vite dei lavoratori della Teuco e delle loro famiglie rappresentano una preoccupazione costante per questo Governo, impegnato sin dal suo insediamento nel cercare di migliorare le situazioni occupazionali e la dignità dei lavoratori, riducendo il precariato e aumentando le tutele di tutte quelle categorie di lavoratori maggiormente esposti. Inoltre, con l’adozione del Decreto Genova abbiamo previsto la reintroduzione della Cigs per cessazione attività con l’obiettivo tanto di fronteggiare le conseguenze negative derivanti dalle innumerevoli crisi aziendali quanto di ridare forza e dignità al nostro tessuto produttivo. Concludendo, il Governo, in merito alla delicata problematica dei lavoratori della Teuco, sta ponendo la più alta attenzione anche con la disponibilità all’apertura di un tavolo di confronto nelle opportune sedi istituzionali».


Per evitare che non ci siano altri 1500 lavoratori sará il caso che il governo e la magistraturavagli bene il comportamento tenuto dalla famiglia Guzzini……
Ma non che dirai Marcello…!
In questo caso non saranno 1500 persone ma 3000.
Figurati se gli svedesi lasceranno qualche cosa a Recanati!
Prima si creano le imprese con i soldi pubblici e con i prestiti bancari ,poi alcune si fanno fallire(Teuco Guzzini,Terzo Millenio,Ventunesimo Secolo)altri si vendono e …….a tutti.