Personale nei comuni terremotati,
proroga contratti per due anni:
la soddisfazione della Cisl
RICOSTRUZIONE - Il segretario regionale Luca Talevi commenta le disposizioni inserite nel nuovo decreto del commissario Farabollini: «Positivo il finanziamento degli interventi e il rinnovo del contratto per 700 tecnici»
Ai Comuni terremotati sarà garantito per altri due anni personale extra. E’ questa una delle disposizioni previste dal nuovo decreto firmato dal commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini. Soddisfazione per gli interventi da parte della Cisl Funzione Pubblica Marche. «Gli interventi – commentano il segretario generale Luca Talevi e il responsabile dipartimento enti locali Alessandro Moretti – consentiranno il finanziamento dei rinnovi dei contratti a tempo determinato stipulati tra gli enti locali terremotati ed i geologi, ingegneri, architetti, geometri ed amministrativi reclutati per provvedere alle esigenze straordinarie prodotte dal sisma 2016, per i prossimi due anni. Dopo aver sollecitato le questioni assunzionali, inizialmente in scadenza al 31 dicembre 2018, ai parlamentari marchigiani, al presidente del Consiglio, ai vertici della Regione ed al nuovo commissario Piero Farabollini, finalmente giunge la possibilità di prosieguo, ancorché in emergenza, dei rapporti di lavoro di quei professionisti che sono impiegati negli Uffici per la ricostruzione dei Comuni, della Provincia e della Regione».
«Tuttavia – continuano i dirigenti della Fp-Cisl Marche – è fondamentale che la politica si attivi sin d’ora, a livello normativo, per garantire la dovuta continuità occupazionale, legata ai complessi e lunghi lavori post emergenza da attivare, togliendo, ai comuni coinvolti, i vincoli posti ai rinnovi dei tempi determinati per un arco temporale sufficientemente lungo e proteso al termine della ricostruzione. Si tratta infatti di circa 700 elevate professionalità che per la Cisl, anche al termine della ricostruzione, potranno essere una preziosa risorsa per i tanti comuni marchigiani coinvolti dal terremoto spesso operanti con carenza di personale».

