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Bando per il rilancio delle zone terremotate,
budget esaurito in 5 giorni

SISMA - Era rivolto alle micro, piccole e medie imprese, per promuovere l’insediamento di nuove attività produttive e i processi di ristrutturazione aziendale, diversificazione e internazionalizzazione. Aperto il 1 ottobre, prevedeva una dotazione finanziaria di 10milioni. L'assessore Bora: «C'è voglia di ripresa. Cercheremo di reperire ulteriori risorse»
lunedì 8 Ottobre 2018 - Ore 13:58 - caricamento letture
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Manuela Bora

Sostegno agli investimenti produttivi per il rilancio delle zone terremotate: presentati, in soli cinque giorni, progetti che superano ampiamente il budget disponibile di 10 milioni di euro. «C’è voglia di ripresa e la Regione è a fianco degli imprenditori che puntano al rilancio delle zone terremotate. Il bando ha saputo intercettare i reali fabbisogni del territorio». È quanto afferma l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora, dopo che le domande del bando Por Fesr, destinato alla ripresa degli investimenti produttivi nelle aree colpite dal sisma, hanno coperto tutte le risorse disponibili in poco tempo.
Aperto il 1° ottobre, la dotazione finanziaria di 10 milioni di euro si è esaurita nel giro di cinque giorni. Sono pervenute 235 domande di investimento per oltre 172 milioni di euro che richiedono contributi pubblici per più di 56 milioni di euro. I programmi presentati stimano un aumento dell’occupazione pari a 790 unità lavorative: 638 a tempo indeterminato, 152 determinato. «Questo è un risultato molto significativo per un territorio che vuole rinascere e le nuove opportunità di lavoro contribuiranno al rilancio delle comunità locali», è il commento dell’assessora Bora. Il bando era rivolto alle micro, piccole e medie imprese, per promuovere l’insediamento di nuove attività produttive e i processi di ristrutturazione aziendale, diversificazione e internazionalizzazione. L’obiettivo è riqualificare il tessuto produttivo incentivando gli investimenti innovativi per ridurre i consumi energetici e favorire la sostenibilità ambientale. I settori interessati sono quelli della strategia di specializzazione intelligente della Regione Marche, con investimenti che devono garantire significative ricadute in termini di occupazione e una nuova competitività delle zone terremotate. «Ora inizia la fase valutativa delle domande pervenute, allo scopo di assegnare le risorse secondo le priorità stabilite – afferma Bora – Le richieste sono tante e c’è una grande aspettativa da parte del mondo imprenditoriale. Una volta stabilita la graduatoria e valutate le risorse effettivamente necessarie per agevolare gli investimenti, cercheremo di reperire ulteriori risorse attingendo dalle disponibilità dei fondi europei per le zone terremotate».



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