Dopo un anno a Macerata per l’Opera:
«Come promesso ho portato turisti»

SFERISTERIO - Helmut Pitsch, giornalista austriaco, ha assistito all'ultima de L'Elisir d'amore insieme al gruppo proveniente da Austria, Svizzera e Germania. Oggi il tour della città: «Avete tante cose da offrire ancora troppo poco conosciute»
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Il gruppo sulla balconata dello Sferisterio per l’aperitivo prima dell’Elisir d’amore

 

Helmut Pitsch con la guida turistica dell’associazione Macerata by Marche

 

di Marco Ribechi

L’anno scorso aveva promesso che sarebbe tornato con un pullman di turisti per l’opera e così è stato (leggi l’articolo). Helmut Pitsch, giornalista austriaco specializzato e tour operator, ha assistito ieri insieme al suo gruppo di 20 persone all’ultima rappresentazione dell’Elisir d’amore allo Sferisterio. «Già da anni seguo la stagione lirica di Macerata che reputo interessantissima – spiega Pitsch – lo scorso anno poi ho scoperto molte delle attività parallele all’opera che arricchiscono il programma con approfondimenti, degustazioni e incontri. Ho deciso quindi di darmi da fare per coinvolgere altri appassionati come me perchè questo tesoro che avete è ancora troppo nascosto». Il suo gruppo formato da austriaci, tedeschi e svizzeri, ha soggiornato all’hotel Arcadia e con grande passione e soddisfazione ha potuto vivere fino in fondo l’emozione dell’ultimo Elisir d’Amore partecipando all’aperitivo in balconata prima dello spettacolo e anche alla successiva festa in spiaggia (leggi l’articolo).

Il tramonto allo Sferisterio

Oggi invece un tour per scoprire le bellezze di Macerata: insieme alla guida in lingua tedesca fornita dall’associazione Macerata by Marche il gruppo ha visitato la Sala degli Specchi della biblioteca Mozzi Borgetti, la Basilica della Misericordia e Palazzo Buonaccorsi. A mezzogiorno appuntamento sotto la Torre del Tempo per guardare il carillon dei Pupi e poi pranzo al ristorante Da Secondo. Il gruppo è arrivato a Macerata dopo aver fatto una sosta all’Arena di Verona dove ha assistito all’Aida. «La prossima tappa sarà Pesaro con il festival dedicato a Rossini – spiega Pitsch – ci dispiace abbandonare Macerata, ci siamo trovati molto bene, la vostra città è bellissima e ha così tante cose da offrire. Credo però che bisogna lavorare ancora un po’ sull’organizzazione e sulla comunicazione, non è facile per un turista raggiungere questi posti e orientarsi da solo». Un ultimo commento sull’Elisir d’Amore: «E’ piaciuto moltissimo a tutti i membri del gruppo – conclude Pitsch – molto emozionante e divertente, bello l’allestimento della spiaggia. Speriamo di poter tornare a salutarvi l’anno prossimo, siete fortunati a vivere in un posto così bello».

L’Elisir sulla spiaggia, un mare di applausi Un’ondata di calore travolge lo Sferisterio

 



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