Il centrosinistra guarda al 2020,
i segretari al tavolo del futuro:
«Lavoriamo a un modello nuovo»
MACERATA - Dopo la riunione fiume di maggioranza con l'amministrazione, Stefano Di Pietro (Pd), Massimiliano Bianchini (Pensare Macerata), Pierpaolo Tartabini (A Sinistra per Macerata bene comune) e Francesco Baldantoni (La città di tutti) fanno il punto della situazione. Parlano di coesione, di apertura al dialogo e di discontinuità con l'attuale amministrazione. Le criticità analizzate: rapporto tra Comune e Unimc, variante Simonetti e Orim

La conferenza stampa di questa mattina: da sinistra i segretari Massimiliano Bianchini, Pierpaolo Tartabini, Stefano Di Pietro e Francesco Baldantoni
di Alessandra Pierini
Un modello nuovo, le primarie con più candidati e un programma condiviso per scegliere il prossimo candidato sindaco e un dialogo serrato con tutti i soggetti intermedi. Il centrosinistra si prepara per il futuro e lo fa al tavolo dei segretari dei partiti e delle forze politiche di coalizione.
«Un tavolo non in continuità con l’amministrazione» viene specificato, anche se il sindaco Romano Carancini e la giunta sembrano godere al momento del massimo appoggio della coalizione. «La settimana scorsa abbiamo convocato una riunione di maggioranza durata 6 ore – spiega Stefano Di Pietro, segretario cittadino del Pd – è emersa la coesione tra i soggetti che sostengono l’amministrazione, mentre sulle criticità c’è stato un confronto e abbiamo trovato apertura». In particolare le criticità di cui si è parlato sono l’ospedale unico e la Mattei Pieve «fondamentale per il futuro» ha specificato Di Pietro, le tensioni tra Comune e Università e il rapporto che va ricostruito, la variante Simonetti («L’emendamento al decreto terremoto – precisa Di Pietro – andava approvato ed era proprio quella la sede giusta per farlo, purtroppo i 5Stelle non sono abituati a governare») e la Orim («Siamo preoccupati ma l’ingegner Mancini, vive qui, è una persona seria, non è un avventuriero e questo ci deve far stare tranquilli»). Sempre in un’ottica di confronto tra fine settembre e primi di ottobre sarà organizzata una convention che vedrà il confronto con sindacati e associazioni di categoria che «hanno manifestato il loro rammarico per la scarsa predisposizione all’incontro che c’è stata finora».
Parla di dialogo e apertura anche Massimiliano Bianchini, segretario di Pensare Macerata: «All’amministrazione abbiamo chiesto un impegno vero, si chiude una fase della politica e se ne apre un’altra, ma perchè sia così bisogna studiare. Abbiamo chiesto agli assessori dei resoconti mensili delle attività e abbiamo trovato generosità e buona fede. Incontreremo i cda delle partecipate per studiare i servizi. Dall’altra parte vediamo un’opposizione che aggredisce chi governa ma non fa mai proposte. A Macerata c’è una bella fetta di popolazione che guarda al centrodestra ma spaventata perché ha capito che la capacità di governare è altro. Tra parentesi, tutta Italia ride delle polemiche della Lega contro lo Sferisterio e Il Flauto magico». Il centrosinistra ha fatto molto secondo Pierpaolo Tartabini di A sinistra per Macerata bene comune: «nella criticità che ha spostato la percezione negli ultimi 5 mesi, abbiamo continuato a lavorare con la testa e non con la pancia. Inoltre stiamo raccogliendo i frutti di 10 anni di investimento su cultura e turismo». Riguardo le criticità: «Il mio suggerimento sull’ex Upim è di mettere da parte, se ci sono, le posizioni politiche e di scegliere il meglio per la città. Per la Simonetti è completamente cambiato il contesto di certe scelte, bisogna rimettersi a tavolino e anche sulla Orim la strada è quella del dialogo». Parla di incontro positivo anche Francesco Baldantoni, segretario de La città di tutti che si rivolge alle opposizioni: «Per qualcuno la campagna elettorale non finisce mai, evitiamo di criticare sempre e comunque, il programma non è all’anno zero e l’esperienza in Consiglio è molto diversa da quella di scrivere su una tastiera».
Di Pietro conclude con un appello «ad aprire un confronto tra Mandrelli e il gruppo consiliare da cui si è autosospeso» e una considerazione «tra Unimc e Comune si sta facendo un investimento senza precedenti di 100 milioni per le scuole e la formazione, questo sottolinea un’ottima capacità di cogliere i finanziamenti».
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Credibilità zero. Se volete veramente la discontinuità sfiduciate l’attuale amministrazione Carancini. Ma penso che siete attaccati alle poltrone e le parole non sono credibili.