Nuova ambulanza per la Croce Verde
CIVITANOVA - È il secondo veicolo acquistato dopo quello di luglio. La cerimonia dedicata alla memoria di Alberto Morresi, storico vicepresidente e volontario scomparso nel 1999. Il presidente Cesare Bartolucci: «Questa associazione è come un virus buono, qui cresciute generazioni di volontari»

La Croce Verde inaugura la nuova ambulanza e celebra la storia dei suoi militi e volontari: «La Croce verde è come un virus buono, qui nate e cresciute decine di famiglie». Il suono delle sirene per salutare un nuovo veicolo che entra in azione è ormai una consuetudine per dare avvio ad un servizio sotto il migliore degli auspici.

Cesare Bartolucci, presidente della Croce verde
E quella inaugurata ieri alla presenza dei tanti associati, dei dipendenti e con la benedizione di Don Mario Colabianchi è stata un’inaugurazione speciale che il presidente Cesare Bartolucci ha voluto dedicare agli associati di lunga data che all’interno della sede sono cresciuti, hanno incontrato i propri consorti e ora con le nuove generazioni portano avanti la cultura della solidarietà e dell’aiuto.

Il taglio del nastro da parte dei familiari di Alberto Morresi deceduto prematuramente nel 1999
Ad aprire il pomeriggio è stato proprio il presidente Cesare Bartolucci, che ha ripercorso alcune delle tappe più significative della storia della Croce Verde, sottolineando il valore della tradizione e del volontariato. «Oggi la giornata è dedicata al culto delle gloriose tradizioni del sodalizio – ha detto –. Teniamo molto alla cultura di quegli aspetti che ci sono stati tramandati dalle generazioni precedenti e che a nostra volta trasmettiamo a quelle future».

Bartolucci ha ricordato la prima assemblea dei soci del 1953, la storica ambulanza Fiat 1100 Viberti, acquistata nel 1960 e considerata la prima ambulanza della Croce Verde, e quindi l’acquisto, nel 1967, della prima Opel 1700 station wagon. Ha poi ripercorso la storia della sede di via Adua, inaugurata nel 1975, fino all’accreditamento ottenuto nel 2015, che ancora oggi consente all’associazione di svolgere la propria attività. Il cuore della cerimonia è stato però il ricordo di Alberto Morresi, storico vicepresidente e volontario della Croce Verde, morto a soli 46 anni il 7 settembre 1999. «La coincidenza delle date ha voluto che oggi, 6 settembre, ci troviamo a ricordare Alberto, assieme ai suoi familiari che tra poco inaugureranno l’ambulanza – ha spiegato Bartolucci – Diceva mio padre Ruggero che la Croce Verde è un virus di quelli buoni. Una volta entrato nel sangue si diffonde e non c’è vaccino che tenga».

Presente anche il vicesindaco Claudio Morresi che ha portato un saluto prima del taglio del nastro officiato dopo la celebrazione di una cerimonia religiosa con don Mario Colabianchi. L’ambulanza inaugurata ieri è il secondo nuovo mezzo dopo quello presentato lo scorso luglio ed è stato acquistato dalla Croce Verde con fondi propri.


