La Bcc di Civitanova insorge
contro la moratoria sulla riforma:
“Gioco al massacro”
CREDITO - Lettera dei vertici dell'istituto al ministro Fraccaro dopo che il titolare del dicastero per i rapporti con il Parlamento ha annunciato il provvedimento per la settimana prossima
Le voci contradditorie dal governo sulla riforma del credito cooperativo scuotono le Bcc. I vertici della Bcc di Civitanova scrivono al ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro che ha detto di augurarsi che sia approvata già nella prossima settimana la moratoria per sospendere la riforma del Credito Coop. L’amministratore delegato ai rapporti con il Credito cooperativo, Marco Bindelli, ricorda che le parola di Fraccaro pronunciate a margine dei lavori parlamentari «contraddicono e stridono con quanto detto pochi giorni fa, invece, dal ministro dell’economia Giovanni Tria che aveva apertamente escluso qualsiasi stop alla riforma e al massimo alcuni aggiustamenti nell’interesse dell’intero comparto del credito cooperativo. La presa di posizione di Fraccaro ha avuto un effetto tellurico sulle Bcc italiane che insorgono.
A guidare la protesta ancora una volta la Bcc di Civitanova che, definisce questo tira e molla, simile a un “gioco al massacro”. La lettera è controfirmata dal presidente Sandro Palombini, dal vice e ad Marco Bindelli, dal presidente del collegio sindacale Stefano Torresi e dal dg Marco Moreschi e manifesta stupore e preoccupazione: “Lo stupore attiene, innanzitutto, alla sfera politica, giacché non si comprende per quale ragione esponenti politici eletti per contrastare le politiche ed i privilegi creati dal precedente Governo Renzi si ostinino a difendere interessi minoritari propri di quei soggetti che si sono avvantaggiati di quelle azioni politiche. La preoccupazione invece deriva dalla coinstatazione dell’assenza della necessartia consapevolezzacirca le negatività che andrebbero a riverberarsi sulla stragrande maggioranza dell bcc”.

