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Pignatta antifascista,
la condanna del Garante:
«Più controlli sulle manifestazioni»

MACERATA - Andrea Nobili si pronuncia sull'iniziativa organizzata dagli Antifa il 15 aprile in piazza Cesare Battisti: «Intollerabile è che il "gioco" venga utilizzato per mistificare la trasmissione di messaggi violenti e aggressivi ai bambini». La risposta dell'Ombudsman, sollecitato da sette consiglieri di opposizione arriva a pochi giorni dalla discussione in consiglio di una mozione sul caso. Il commento di Andrea Marchiori: «Manca ancora una presa di posizione da parte del centro sociale Csa Sisma»
venerdì 1 giugno 2018 - Ore 10:18 - caricamento letture
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La Pignatta allestita dagli Antifa il 25 aprile

 

Andrea Nobili, il garante dei diritti dell’infanzia

 

«Che date importanti per il nostro Paese, come quella del 25 aprile, vengano utilizzate per manifestazioni di contestazione, connotate in maniera violenta è inaccettabile, ma ancor più intollerabile è che il “gioco” venga utilizzato per mistificare la trasmissione di messaggi violenti e aggressivi ai bambini». Sono parole di ferma condanna quelle che usa Andrea Nobili, Garante dei diritti dell’infanzia, chiamato a pronunciarsi dai consiglieri di opposizione sulla pignatta antifascista organizzata il 25 aprile in piazza Cesare Battisti dagli Antifa. La risposta alla lettera inviata da Andrea Marchiori e sottoscritta da Deborah Pantana, Riccardo Sacchi, Maurizio Mosca, Paolo Renna, Gabriele Mincio e Anna Menghi. E non manca un richiamo all’amministrazione comunale: «Rimanendo in attesa di conoscere gli esiti delle indagini in corso, si esprime piena condivisione delle manifestazioni di condanna dell’accaduto, già formulate dall’amministrazione comunale di Macerata, che si invita a rivolgere particolare attenzione ai contenuti e alle modalità di espressione degli stessi, di ogni attività pubblica autorizzata, e in particolare di quelle rivolte ai minori, a tutela del superiore interesse degli stessi».

I consiglieri di opposizione Marchiori, Sacchi, Pantana, Mincio e Renna

La pronuncia dell’Ombudsman delle Marche arriva a pochi giorni dalla discussione in Consiglio della mozione presentata dall’opposizione sul tema. «La tempestività della risposta del Garante e la determinazione con la quale viene stigmatizzata la messinscena  – commenta Andrea Marchiori – è un segnale forte che si accomuna alla ferma condanna dell’episodio che abbiamo esposto anche con la mozione. Rilevante appare anche l’invito rivolto all’Amministrazione ad impegnare maggiori energie nel controllo dei contenuti delle manifestazioni che attraggono anche i bambini; in tale contesto appare rilevante l’aver designato l’Anpi come associazione delegata ad organizzare la manifestazione senza, però, aver verificato i contenuti delle varie iniziative ed i soggetti che hanno collaborato con Anpi. La ferma condanna da parte del Garante si sposa perfettamente con la nostra richiesta contenuta nella mozione di invitare tutte le associazioni che hanno fatto parte dell’organizzazione della manifestazione assieme all’Anpi ad esprimere in modo netto la condanna ed a dissociarsi dall’iniziativa dell’Antifa». Poi il riferimento diretto al Csa Sisma: «Non può sfuggire che ad oggi manca ancora una presa di posizione da parte del centro sociale Csa Sisma che aveva avuto la disponibilità dello spazio e che ha consentito ad Antifa di occuparlo con la forca. Non vi è chi non veda l’esigenza di chiarire la relazione tra Antifa e Csa Sisma nella vicenda nonchè di verificare se sia stato legittimo “cedere” l’uso dello spazio pubblico ad altro soggetto non altrimenti autorizzato. L’Amministrazione comunale deve necessariamente dare risposta su tale questione che attiene al rispetto delle regole non solo di ordine pubblico ma anche dei rapporti tra Ente e associazioni. A questo punto sarà utile valutare la posizione dei Consiglieri di maggioranza e dell’Amministrazione sulla mozione da noi presentata».

Pignatta antifascista: l’appello dei consiglieri al garante dei diritti dell’infanzia

 



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