L’editoria mette radici a Macerata

MACERATA RACCONTA “scopre” nuovi lettori e “sprona” le sempre più numerose case editrici locali. Un caso unico, nel panorama regionale, quello della Eum che con oltre 500 titoli e 18 collane va oltre il solo ambito accademico e in questi giorni ha riportato in Italia, dopo 40 anni di assenza, un testo letterario dello scrittore francese Roger Bichelberger

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Le professoresse Marisa Borraccini e Daniela Fabiani, durante la presentazione

 

di Alessandro Feliziani

Macerata Racconta e l’annessa Fiera dell’editoria, che da otto anni con notevole sforzo organizzativo si rinnovano ogni prima settimana di maggio, hanno molti meriti, a cominciare da quelli di rendere vivo il centro storico e di aprire per alcuni giorni le porte della città a numerosi autori, già famosi o emergenti. Ma ciò che ci piace qui sottolineare, sono tre lodevoli obiettivi che la manifestazione raggiunge ogni anno, indipendentemente dal tema scelto e dal filo conduttore dei vari eventi programmati. Il primo è quello di avvicinare al libro, inteso anche come oggetto materiale che si può prendere in mano, sfogliare, acquistare e portare a casa, una parte – pur se piccola – di “non lettori”. Cioè di quella fetta di popolazione, assai numerosa in Italia, composta di persone che non entrano mai in una libreria e che non hanno alcun libro in casa, salvo quelli scolastici dei propri figli. Ebbene, solo per il fatto di riuscire ogni anno a far scendere – anche fossero solo poche decine –

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La Fiera del libro nei locali dell’ex Upim

ilnumero dei maceratesi non lettori, Macerata Racconta già merita un riconoscimento.

Il secondo motivo di apprezzamento è quello di dare visibilità alla piccola editoria, ovvero a quella vasta platea di case editrici, “minuscole” per dimensioni aziendali o per numero di titoli in catalogo, ma tutt’altro che “minori” –anzi – per qualità delle loro produzioni librarie, sia sotto l’aspetto deiprogetti e dei prodotti editoriali, sia per valore culturale di alcune singole opere.
Il terzo motivo per cui ogni anno vale la pena affacciarsi alle iniziative di Macerata Racconta è quello di poter sentire il polso dell’editoria maceratese. Un settore che ogni anno vede nascere nuove esperienze, in un panorama assai variegato, con editori che giustamente tendono a specializzarsi ed entrare in nicchie particolari del mercato. Peraltro è questo anche un segnale della vivacità culturale del territorio.

Pur nell’assenza di un paio delle case editrici maceratesi più conosciute a livello nazionale, sono stati una dozzina gli editori locali presenti quest’anno alla rassegna. Accanto alla già affermata Quodlibet, casa editrice di Macerata che ormai da anni ha superato l’ambito localistico, imponendosi all’attenzione di tutto il settore editoriale con un ricco catalogo e con alcune collane di successo, hanno presentato le loro produzioni librarie nei locali dell’ex Upim gli editori maceratesi Biblohaus, Bravi, EV, Giaconi, Giometti & Antonello, Ilari (per il libro sui fatti di Macerata realizzato da Cronache Maceratesi), la neonata Roi, Rrose Sélavy, Simple, Vydia e EUM (Edizioni Università di Macerata). Abbiamo citato per ultima la casa editrice dell’ateneo cittadino – presente a Macerata Racconta sia dalla prima edizione – per alcune sue caratteristiche che la fa essere per certi versi unica, almeno nel panorama regionale. EUM è, infatti,una casa editrice che è nata e si è sviluppata nel corso dei suoi quasi dodici anni di vita con finalità non imprenditoriali, ma specificatamente culturali e scientifiche, promuovendo “l’edizione e la stampa di libri, di periodici e di altre pubblicazioni concernenti ricerche e lavori originali svolti nell’ambito dei fini istituzionali dell’Università”.
Tra saggi, manuali e riviste, il catalogo della EUM ha superato i cinquecento titoli che spaziano dall’arte al diritto, dall’economia alla letteratura, dalla filosofia alla storia, ma anche a settori più specifici quali la comunicazione, la linguistica, la pedagogia, l’informatica.

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La copertina del libro “Se fossi stato ricco”

Benché tutte le pubblicazioni nascano da studi e ricerche in ambito universitario, le edizioni della EUM raggiungono oggi un pubblico molto più vasto rispetto a quello di studenti e docenti. Per questo la EUM presenta costantemente le proprie novità editoriali nei maggiori appuntamento di settore, come ad esempio, il Salone internazionale del libro di Torino, dando così ampia visibilità anche all’università e alla città di Macerata.
La professoressa Rosa Marisa Borraccini, che da otto anni è presidente della EUM, in occasione di Macerata Racconta 2018 ha presentato una delle più recenti collane editoriali realizzate e ha annunciato una novità. La collana è quella di “Narrativa e poesia”, avviata – ha detto la docente – “per portare alla luce opere inedite o rieditare opere dimenticate di scrittori marchigiani, ma anche per promuovere la conoscenza di testi letterari di autori stranieri non tradotti in italiano”. E proprio nell’ambito di tale indirizzo editoriale, uno dei primi cinque titoli della collana, fresco di stampa e presentato sabato scorso, è il racconto “Se fossi stato ricco” (titolo in linea con il tema “Enigmi” scelto quest’anno da Macerata Racconta) dell’ottantenne scrittore francese Roger Bichelberger, il quale, nonostante i riconoscimenti importanti ottenuti per la sua attività di romanziere, era stato tradotto prima d’ora in Italia una sola volta.Era avvenuto addirittura quarant’anni fa per il suo romanzo “Notti a ritroso”, in una edizione orami da tempo introvabile. Anche per questo, l’opera edita quest’anno da EUM (164 pagine, 10 euro) assume un non comune valore letterario e culturale, frutto anche di uno scrupoloso lavoro di traduzione in italiano di Daniela Fabiani,specialista di letteratura francese contemporanea e docente di Lingua e traduzione francese all’Università di Macerata.
La novità annunciata dalla professoressa Borraccini durante Macerata Racconta è che la collana “Narrativa e poesia”, da lei stessa diretta, darà voce anche alla creatività degli studenti dell’università di Macerata con la pubblicazione di loro opere inedite, selezionate da un comitato scientifico del quale fanno parte docenti italiani e stranieri. Al primo bando hanno partecipato ben tredici studenti con altrettante opere inedite e presto sarà pubblicata l’opera vincitrice.

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Alla fiera anche il libro sui recenti fatti di Macerata realizzato da Cronache Maceratesi insieme a Maurizio Verdenelli

 

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