Primo maggio amaro alla Alma,
si va verso il concordato preventivo

MONTECOSARO - La storica realtà con 65 dipendenti e proprietaria dei marchi Manas, Lea Foscati e Khriò avvierà la procedura di liquidazione. Nel pomeriggio incontro con i sindacati. Preoccupazione per l'occupazione. L'ad Sagripanti: «E' un'operazione per mettere l'azienda in sicurezza»

- caricamento letture
manas

Lo stabilimento della Manas

 

E’ stato un rientro amaro al lavoro dopo il primo maggio, festa dei lavoratori, per i 65 dipendenti della Alma spa, l’azienda che detiene i marchi di Manas, Lea Foscati e Khriò. La storica società montecosarese ha fatto richiesta al tribunale di concordato preventivo. Dopo la fusione tra Alfiere e Manas e la nascita di Alma nel 2014, la società ha alternato alti e bassi con il ricorso nell’ultimo periodo alla cassa integrazione. Un processo che ha cercato di prolungare la vita dell’azienda fino a questa mattina quando è stata inoltrata la richiesta al tribunale ed è stata comunicata ai dipendenti la novità. Nel pomeriggio il presidente Claudio Sagripanti ha incontrato i sindacati e illustrato lo stato delle cose: «E’ una situazione finanziaria difficile per mille motivi – ha spiegato Sagripanti che di Alma è anche amministratore delegato – il concordato preventivo richiesto dal collegio sindacale è un’operazione per mettere l’azienda in sicurezza. Stiamo cercando di portare avanti una continuità temporanea per completare gli ordini in corso, poi la società verrà messa in liquidazione dalla prossima assemblea e col concordato abbiamo bloccato il pregresso». Ora l’azienda avrà 90 giorni di tempo per presentare al tribunale il progetto con gli attivi e i passivi. A determinare la mancanza di liquidità finanziaria la difficoltà alla riscossione per i lavori effettuati. Per i dipendenti al momento l’attività va avanti, anche se nei prossimi giorni sarà valutato un piano per lo smaltimento delle ferie e dei permessi per coloro che ne possono usufruire. Da valutare poi, anche col sindacato l’avvio di eventuali procedure di mobilità. E proprio i sindacati domani mattina alle 8 incontreranno l’assemblea dei lavoratori. «E’ nostro primario interesse preservare l’occupazione – ha detto Vincenzo D’Alessandro della Cgil – e pur in un processo liquidatorio capire se possano esserci interessamenti da parte di potenziali acquirenti. L’Alma ora e la Manas prima è stata un’azienda di grande tradizione e prestigio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X