Datemi una “matita”
e vi restituirò un mondo fantastico

MACERATESI ALLA RIBALTA (1) - In occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, Cm propone una serie di interviste a giovani di Macerata e provincia saliti alla notorietà nel mondo delle arti o che si stanno affermando professionalmente nei diversi settori artistici. Primo “ospite” di questa rubrica è Francesco Giustozzi, illustratore e graphic designer, autore di “Macerata d’Inverno”

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Francesco Giustozzi

 

di Alessandro Feliziani

“Macerata d’Inverno” è opera sua. Non ovviamente il programma delle varie iniziative promosse in città per le festività di Natale e Capodanno, ma l’illustrazione utilizzata per la copertina della brochure che contiene il calendario dei diversi appuntamenti e per il manifesto-poster che il Comune ha fatto affiggere per le strade con il claim “Una casa accogliente. Natale 2017”. L’ambientazione fiabesca dell’illustrazione, che in una stellata notte natalizia richiama uno dei palazzi più belli del centro storico di Macerata, palazzo dei Diamanti, è opera di Francesco Giustozzi, trentenne illustratore maceratese. Anni fa – dopo aver frequentato il corso triennale di grafica presso l’Accademia di belle arti di Macerata – ha scoperto il mondo dell’illustrazione grazie al Master di “Ars in Fabula”, la scuola di fama internazionale per illustratori attiva in città da oltre vent’anni.

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Il manifesto di Macerata d’inverno

Da allora, per Francesco Giustozzi, tenere in mano una matita è come avere una bacchetta magica con la quale creare emozioni. Affermatosi rapidamente come illustratore e graphic designer, oggi Giustozzi svolge un’intensa ed apprezzata attività di illustratore, potendo vantare importanti collaborazioni in Italia e all’estero. La sua “Macerata d’Inverno” è un’opera che ci traghetta dal vecchio al nuovo anno e con lui Cronache Maceratesi inizia una serie di articoli dedicati a giovani maceratesi impegnati nelle varie arti. Lo scopo è anche quello di parlare con loro di professioni legate al mondo della cultura, poiché il 2018 è stato proclamato “Anno europeo del patrimonio culturale”. Benché l’illustrazione e il design grafico abbiano avuto grande sviluppo nei due secoli precedenti con importanti stagioni artistiche, come ad esempio il Liberty, ancora oggi stentano ad essere inserite nel novero delle arti cosiddette “maggiori”.

02-Francesco-Giustozzi_low-650x650Come lo spiega?

Se si pensa alle miniature sui manoscritti del Quattrocento o ai libri illustrati dei secoli successivi, non è difficile – pur con le dovute differenze tecniche e stilistiche – pensare all’illustrazione come ad un’arte con una sua lunga storia, al pari della pittura o della scultura. Il fatto che non sia oggi pienamente riconosciuta dal grande pubblico come alta forma d’arte forse dipende dal fatto che per lungo tempo l’illustrazione è stata associata alla pubblicità, nonostante in essa si siano cimentati grandi artisti.

Eppure oggi l’illustrazione e in particolare il design grafico sono più presenti di quanto si creda…

Infatti. L’illustrazione credo sia diventata una forma d’arte ormai essenziale nel mondo della comunicazione, sempre più presente nella pubblicità, nei magazine, nei giornali e in televisione, quasi al pari della fotografia.

04-poster-stradale-300x400Un ruolo da sempre dominante l’illustrazione lo svolge però nell’editoria per ragazzi.

Esatto. Nei libri per l’infanzia gioca un ruolo di primo piano e spero che questo possa essere così ancora per molto. L’editoria per ragazzi rappresenta una fonte importante per noi illustratori, artisti e creativi di tutto il mondo che abbiamo bisogno sempre di nuovi concreti stimoli e di una forte visibilità per alimentare quello che è un vero e proprio lavoro, il nostro lavoro, nonostante pochi lo conoscano e lo riconoscano come tale.

Lei lavora molto in questo settore?

Sì. Pensi che tra i miei primi lavori, dopo aver conseguito il diploma di secondo livello in grafica multimediale all’Accademia di Belle Arti di Macerata, ho realizzato il libro “La storia di Nabucco” pubblicato da Eum, la casa editrice dell’Università di Macerata. Poi per due anni consecutivi sono stato selezionato per “Bologna Children’s Bookfair” ed attualmente collaboro con la scuola “Ars in Fabula”, per la quale ho curato l’organizzazione e la comunicazione di “Libriamoci 2017, Festival Internazionale del Libro Illustrato”. Inoltre da quattro anni lavoro con una famosa azienda di giocattoli.

Qual è il segreto per illustrare un libro per ragazzi?

Bisogna tener conto che soprattutto nei libri per i più piccoli la parte illustrata diventa dominante e il libro sarà tanto più apprezzato quanto più le illustrazioni riescono ad emozionare. Del resto l’effetto di emozionare è il fine di ogni illustrazione che, tanto più riesce nel suo scopo, tanto più attira su di sé lo sguardo e tanto più rimarrà impressa nella memoria, indipendentemente dall’età di chi la osserva.

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Altre opere di Francesco Giustozzi

Quando non disegna, come trascorre il suo tempo libero?

Seguo la musica e il cinema, ma soprattutto amo viaggiare. Visitando nuove città e osservando paesaggi trovo linfa per la mia creatività. Sono proprio alcuni scorci urbani e in genere l’architettura a darmi ispirazione e spesso, quando il contesto narrativo della storia che devo illustrare lo permette, seguo questi “suggerimenti” dell’animo.

Come è stato per lei, dal punto di vista professionale, l’anno che ormai si è chiuso?

Nel 2017 sono nate delle collaborazioni interessanti e se ne sono consolidate altre. Mi è capitato di eseguire alcuni lavori molto stimolanti, sia in Italia che all’estero. Tra queste ultime ci sono state anche un paio di collaborazioni londinesi. Una con Magma Books, famosa catena di librerie di design che ha due bookshop a Londra e uno a Manchester per la quale ho realizzato il trittico “The Streets in Cities”, una serie di illustrazioni per stampe “fine art”, che vede protagoniste tre famose città, Londra, New York e San Francisco; l’altra con Canal & River Trust, l’ente di custodia di canali, fiumi, bacini idrici e moli di Inghilterra e Galles, per il quale ho realizzato un’illustrazione che parla della città di York e la sua storia legata ai molti ponti che l’attraversano. Recentemente, inoltre, è uscito il mio nuovo albo illustrato, “Changeons!”, un silent book realizzato per l’editrice svizzera La Joie de Lire. Si tratta di un libro, adatto a tutti, che parla di ecologia, di consapevolezza ambientale e di speranza.

11-NS-325x206Programmi per il 2018?

Vorrei poter pubblicare nuovi albi illustrati, magari anche per case editrici italiane e operare di più intensamente nel settore dell’editoria. Intanto, dopo “Macerata d’Inverno”, tra qualche settimana, inizierò a lavorare per realizzare l’illustrazione di “Macerata d’Estate” e catturare con essa lo sguardo di quanti verranno nella nostra città che, con la stagione lirica allo Sferisterio e la sua ricchezza artistica, è una degna meta per l’Anno europeo del patrimonio culturale.

www.francescogiustozzi.blogspot.com
https://www.behance.net/francescogiustozzi

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