Sanità, Consiglio aperto con Ceriscioli
Rogani: «Non esiste che Macerata
abbia il doppio dei posti letto»
CIVITANOVA - Annunciata una assise che tornerà a parlare dell'ospedale. Claudio Morresi: «Abbiamo chiesto al governatore di indicarci la data dando disponibilità per gennaio o febbraio, attendiamo di sapere». Dalla maggioranza critiche sul divario numerico col capoluogo
di Laura Boccanera
(Foto di Federico De Marco)
Un nuovo consiglio comunale aperto sulla sanità è in programma e questa volta dovrebbe essere presente anche il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli. Il presidente del consiglio comunale di Civitanova, Claudio Morresi, l’ha annunciato oggi nel corso di una conferenza stampa insieme ai capigruppo dei partiti di maggioranza. «Stavolta abbiamo chiesto a Ceriscioli di indicarci la data dando disponibilità per gennaio o febbraio, attendiamo di sapere. Già nell’appuntamento scorso avevamo detto che vista la complessità del tema avremmo fatto altri consigli comunali aperti. Dal punto di vista politico si è giocato molto sulla responsabilità di Ciarapica, ma dico che è facile addossare oggi la colpa al sindaco quando per due anni la precedente amministrazione ha condiviso il percorso avviato da Corvatta. Inoltre Carancini era qui come presidente della conferenza dei sindaci – puntualizza Morresi – e non come sindaco di Macerata quindi è assurdo parlare di commissariamento».
Presenti per liste e partiti Piero Croia, Vincenzo Pizzicara, Roberta Belletti, Flavio Rogani e Maicol Pezzola. Fornisce i dati richiesti in consiglio rispetto ai numeri di posti letto e personale e le differenze fra ospedale di Civitanova e quello di Macerata Flavio Rogani: «Sulla questione dell’ospedale bisognerebbe ammainare le bandiere e lasciare le magliette dei partiti a casa. Abbiamo fatto un grosso passo avanti, abbiamo dato un mandato al sindaco e prima che sulla Pieve occorre investire sull’esistente. I numeri lo confermano. Civitanova è la città più grande della provincia, il casello autostradale di Civitanova è tra i più trafficati, non esiste che Macerata abbia quasi il doppio di posti letto e personale. A fronte dei 186 posti letto di Civitanova, Macerata ne ha 365, Civitanova ha 580 dipendenti, Macerata 1100». Interviene anche Vincenzo Pizzicara: «Francesco Micucci, consigliere regionale civitanovese non è mai intervenuto a difesa dell’ospedale di Civitanova – e sull’ospedale unico aggiunge – non ha senso investire 230milioni di euro di cui 80 nelle infrastrutture».


Ma chiedetevi solo e soprattutto se l’ospedale di Civitanova funziona, se ha bisogno di altri posti letto ( sì e anche tanti ) se ha bisogno di medici ed infermieri ( si, specialmente al pronto soccorso) se ha bisogno di altri macchinari per velocizzare esami radiologici e personale ecc. ecc. ecc. ( probabilmente sì ). Ma non avete mai visto una puntata di ” Chicago Hospital “, prima che chiedono l’assicurazione sanitaria? Oppure guardatevi qualche puntata del ” Dottor House “. Fatto ciò, avrete chiarissimo in mente come devono essere gli ospedali moderni ed efficienti o comunque abbastanza somiglianti. L’ospedale unico alla Pieve lasciatelo in caldo per quanto avranno tolto i dieci piani di immondizia sepolti sotto una colata di cemento come un lettore ha voluto specificare. Tenete conto che alle prossime elezioni Renzi e company in qualche maniera dovranno essere sostituiti come verranno sostituiti i Pd attualmente al governo della Regione e che le catastrofiche leggi sulla sanità della Lorenzin e del Ceriscioli andranno strappate perché la sanità viene pagata da chi lavora o ha lavorato e quindi deve essere pubblica e le leggi che la riguardano devono avere l’obbiettivo esclusivo di migliorarla magari restituendo la direzione degli stessi a medici e non a direttori che cambiano con il cambiar di chi governa. Il politico, a differenza del uomo comune ha il dovere imprescindibile di essere onesto ed incorruttibile e soprattutto lavora per i cittadini anche quelli che quando votano mettono indifferentemente X 1 o 2 perché non si accorgono che comunque sia, il mondo va avanti. Della sanità privata si occupi chi ci vuole investire senza avere la complicità di una sanità pubblica disastrata e senza avere o avere avuto collegamenti con politici che potrebbero favorirla.
Civitanova, essendo non solo il maggiore centro provinciale ma anche viario a livello regionale, sia per il collegamento con Foligno che per il casello dell’A-14, su cui gravita quindi una popolazione di molto superiore a quella residente considerando anche i vicini comuni, merita che il suo attuale ospedale venga rafforzato e non depotenziato: i 230/300 milioni saranno utilizzati meglio di sicuro che costruirne uno nuovo a 40 km all’interno !!!