Maceratese, il cammino degli ex:
Bucchi e Giunti esonerati
Kouko-Colombi fanno sempre gol
CALCIO - La squadra biancorossa non esiste più, il punto sulla strada intrapresa dai protagonisti di annate indimenticabili
di Mauro Giustozzi
La Maceratese non c’è più, chissà se e quando tornerà. Così per i tifosi, senza più l’appuntamento tradizionale domenicale, o non si parla e guarda proprio più il calcio oppure si va a cercare ‘schegge’ di colori biancorossi che adesso militano in altri club. Giocatori e allenatori che hanno fatto la storia del club recentemente e che adesso scendono in campo indossando altre maglie. E che, con le loro prodezze, non fanno morire del tutto un recente passato che, se a livello societario ha visto arrivare l’apocalisse ben prima di quella della Nazionale azzurra, con l’amaro epilogo finale, sul campo ha visto la Rata disputare due stagioni eccellenti in Lega Pro, senza dimenticare quelle precedenti fatte di successi e campionati vinti.
Pieno di difficoltà il cammino degli ex mister della Rata. Come se una volta lasciata Macerata l’incantesimo che li aveva visti assoluti protagonisti si sia rotto. Cristian Bucchi, a Sassuolo, è stato esonerato nel suo ri-esordio in serie A dopo lo scampolo di stagione che chiuse a Pescara in coppia con Bruno Nobili. Per Federico Giunti, invece, l’avventura a Perugia è stata di breve durata. Esaltante il suo approccio sulla panchina del Grifo, con vittorie a ripetizione e scoppiettanti in Coppa Italia e campionato. Poi, improvvisamente ed inspiegabilmente, quella magia si è interrotta e la lunga serie negativa l’ha portato all’esonero. Forse anche una liberazione per lui dopo i fattacci accaduti a Perugia e l’aggressione al pullman della squadra di rientro dopo la sconfitta di La Spezia. Momento non facile neppure per Beppe Magi a Bassano, club partito per centrare i playoff: per il tecnico pesarese degli Invincibili 4 sconfitte ed un pareggio nelle ultime 5 gare e così anche la sua panchina traballa. Magi ha capacità e stoffa per uscire da questa situazione, il patron di Diesel Renzo Rosso, proprietario della società, gli ha rinnovato la fiducia fino alla prossima gara.
Sul fronte giocatori chi sta facendo cose eccezionali è la ricomposta coppia Kouko-Colombi nelle file dell’Albinoleffe che si affaccia nei playoff. Gli attaccanti che lo scorso anno mister Giunti non ebbe occasione mai di schierare per la cessione dell’ivoriano all’Olbia, si è ritrovata a Bergamo e sta facendo sfracelli. Trascinando a squadra al vertice del girone. Tanto che per Daniel Kouko è arrivata anche la ribalta su La Gazzetta dello Sport che nella scorsa settimana gli ha concesso una vetrina mediatica nella quale il colored ex Rata si è raccontato sia calcisticamente che nella vita privata, con gli esordì a Firenze ed i complimenti di mister Montella, il gol vittoria del campionato con la Maceratese e le ultime esperienze tra Olbia e Albinoleffe. Dicendosi pronto per volare in serie B, magari con la sua ultima squadra pronto a tingersi i capelli di celeste. Accanto a lui quel Colombi che si sta riscattando dopo una stagione in chiaroscuro a Macerata in parte dovuta, evidentemente, alla mancanza del gemello Kouko ritrovato ora a Bergamo.
Accanto a queste due punte di diamante si stanno ben comportando con le rispettive squadre Perna al Mestre in odore di playoff e lo stesso portiere Forte che con il Rende si fa onore: una squadra che assomiglia molto alla Rata delle ultime stagioni e che occupa la piazza d’onore nel girone C. Per quanto riguarda Perna la curiosità è che si è trovato a vivere una situazione simile, se non peggiore di quella della Rata, da un altro punto di vista quando qualche settimana fa si recò con la sua squadra allo stadio Braglia di Modena nell’ultima gara non disputata dagli emiliani, giornata che sancì la loro esclusione dal campionato. Qualche difficoltà in più per Turchetta nella Casertana dove nelle 11 partite disputate non ha ancora segnato mentre trova poco spazio tra i titolari nello stesso girone meridionale il granitico centrale Marchetti a Catanzaro.
Tornando al raggruppamento B la colonia di ex Rata al Santarcangelo lotta strenuamente per mantenere la categoria. I vari Moscatelli, Bondioli, Broli, Moroni e Palmieri sono in piena lotta salvezza in C nonostante il penultimo posto. In grande difficoltà, invece, il Fano dove pure il difensore Gattari si era fatto notare segnando nelle prime partite. Poi il pessimo cammino dei granata ha coinvolto pure il difensore di Potenza Picena poco utilizzato dal nuovo mister. Per Nicola Malaccari pochissime presenze a Gubbio a causa di un infortunio che lo ha tolto subito di mezzo: ma il centrocampista ‘settepolmoni’ dovrebbe tornare a calcare i campi di gioco entro il prossimo mese. Tra alti e bassi gli altri protagonisti dell’ultima Rata: con Franchini impiegato a mezzo servizio nella Fermana mentre De Grazia e Ventola sono punti fermi di un Teramo ringiovanito che può venir fuori nella seconda fase della stagione. Chi è sceso di categoria, tornando in serie D a Vibo Valentia, è l’attaccante Diego Allegretti.
Quella calabrese una piazza ritagliata a sua misura, visto che si sta confermando goleador di razza con 8 reti realizzate in questo scorcio iniziale di stagione. Nicola Petrilli, invece, svincolatosi dal Padova ha preferito andare a giocare nel nuovo Como in serie D: dove finora ha messo assieme 8 partite da titolare segnando una rete. Nella stessa categoria, ma a Pavia, è tornato Rocco Sabato, roccioso difensore biancorosso che finora ha collezionato 10 presenze con la maglia di una società in cui era già stato prima di arrivare a Macerata. Nel girone C di serie D è finito il centrocampista Mestre con la maglia del Liventina dove è risultato tra i più utilizzati con 12 gare disputate sinora in campionato. Infine capitan Quadri, capocannoniere della Maceratese nell’ultima stagione tra i professionisti, ha definitivamente appeso le scarpe al fatidico chiodo.







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