Sisma, piattaforma web per ricostruire:
imprese sicure e vicine su Edilink

PORTALE - Cna e Confindustria lanciano lo strumento che mette on line con schede dettagliate l'anagrafe delle imprese edili e del suo indotto, per la consultazione di cittadini ed enti pubblici. Ligliani: «Senza l'economia locale, rischiamo di avere case belle ma senza nessuno a viverci». Pesarini «Così certifichiamo le aziende sane e storiche del nostro territorio»

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Ndricim Popa, Gianni Nicolò, Gianluca Pesarini, Giorgio Ligliani e Luciano Ramadori durante la presentazione di Edilink

 

di Gabriele Censi

«Imprese sane, storiche, del nostro territorio che mettiamo nero su bianco»,  così definisce le aziende presenti su Edilink, il presidente provinciale di Confindustria Gianluca Pesarini per presentare il nuovo strumento web realizzato da Cna, Confindustria e Ance. Parole sposate dal presidente Cna Giorgio Ligliani: «Si comincia dall’economia altrimenti avremo belle case ma vuote. Per noi è fondamentale questo sistema per rilanciare un territorio che ha molto da dire».

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Gianluca Pesarini

Le due associazioni hanno presentato oggi il portale che servirà a censire l’offerta a disposizione di cittadini e amministrazioni pubbliche per le opere che dovranno essere messe in cantiere nel post sisma. Alle amministrazioni pubbliche viene chiesta maggiore apertura: «Per la messa in sicurezza sono state chiamate sempre le stesse poche imprese, serve una rotazione per coinvolgere tutti i soggetti certificati. Abbiamo dimostrato di essere in grado di ben operare nel sisma del 1997», ha detto Ndricim Popa portavoce Cna Costruzione.  Gianni Nicolò, direttore di Confindustria pone l’accento sul valore reputazionale delle imprese maceratesi: «Nella prima parte della ricostruzione non tutto è andato per il verso giusto, serve uno sforzo corale e questo strumento intende esaltare anche la trasparenza e la legalità delle nostre aziende».

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Luciano Ramadori

Le parole pronunciate sabato scorso a Macerata da Nicola Gratteri sul pericolo criminalità organizzata non restano fuori dal contesto«Ricordo che le regole sui subappalti delle committenze pubbliche sono equiparate anche ai privati con il limite del 30% per le opere post sisma- spiega Nicolò -, ma questo territorio non ha dato dimostrazione di inciviltà, il tessuto produttivo è fatto di piccole medie imprese, non ci sono fenomeni di grandi crescite sospette anche sulla base dell’esperienza del 1997. Ci sono rischi ma anche opportunità per chi era già in difficoltà prima del sisma». «Gratteri dice che un antidoto è far lavorare effettivamente la ditta aggiudicataria – ricorda Ligliani -, noi questo vogliamo fare mettendo per prima in chiaro chi sono le imprese attraverso la piattaforma, noi sappiamo riconoscerle».

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Ndricim Popa

Il direttore Cna Luciano Ramadori: «Si collabora su questioni concrete, è in gioco il futuro della nostra provincia, la prospettiva è far crescere le imprese locali per rilanciarle anche sul piano nazionale e internazionale con uno strumento per imprese e cittadini, oppure subiremo altri sistemi che verranno qui, nessuno ci salverà oltre noi stessi». Ramadori ricorda anche l’ordinanza sulla congruità del numero degli addetti ai lavori che è un ulteriore sistema di controllo da pericoli di malaffare. Il rischio da scongiurare per le due associazioni è principalmente l’abbandono del territorio: «Tra dieci anni ci sarà una grave svalutazione del patrimonio immobiliare se con una ricostruzione magari innovativa non ci sarà il ripopolamento»  dice Pesarini.

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Gianni Nicolò e Gianluca Pesarini

L’inserimento nel portale è in progresso, sono una trentina al momento le imprese presenti ma si può pescare in un bacino potenziale ampio, sono 350 quelle iscritte a Cna  e un centinaio di Confindustria (di Ance Macerata ma anche di servizi collaterali). Oltre a quelle esterne alle associazioni coinvolte che possono ugualmente aderire. «Un portale che non è un mero elenco – spiega Chiara Ercoli, responsabile del progetto per E-lios srl – si possono fare ricerche con un motore che seleziona per categorie, importi di lavori, nomi di aziende o di amministratori. Ogni azienda può personalizzare la propria scheda con informazioni di dettaglio, questo è il valore aggiunto».  Lo strumento vuole estendersi anche alle altre province del cratere.

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Giorgio Ligliani, Luciano Ramadori e Chiara Ercoli

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