Urla e schiamazzi sul corso,
poi sferra calci e pugni ai carabinieri
MACERATA - I fatti erano avvenuti in corso Cairoli. Un 38enne condannato a 9 mesi per resistenza e assolto dall'accusa di disturbo alla quiete pubblica
I carabinieri intervengono per sedare una lite e un 38enne dà in escandescenze e inizia a tirare calci e pugni ai militari che schivano i colpi e caricano l’uomo sull’auto di servizio dove questo cerca di sfondare la paratia divisoria. L’uomo, Gianfranco Zucca, è finito sotto accusa al tribunale di Macerata per resistenza a pubblico ufficiale e disturbo della quiete. Oggi si è chiuso il processo: il giudice Danilo Russo ha condannato Zucca a 9 mesi per resistenza e lo ha assolto dal reato di disturbo della quiete pubblica. I fatti che vengono contestati al 38enne risalgono al 26 ottobre del 2011. Quel giorno, alle 23, una pattuglia dei carabinieri stava passando in corso Cairoli. I militari avevano notato due persone che litigavano e si erano fermati. Tra questi c’era Zucca che ad un certo punto avrebbe iniziato a sferrare pugni e calci verso i militari, che però erano riusciti a evitare di essere colpiti e quando lo avevano fatto salire sull’auto di servizio aveva tirato calci alla paratia divisoria. Il pm Marco Severini oggi ha chiesto la condanna a 9 mesi per la resistenza e l’assoluzione per l’accusa di disturbo alla quiete.
