Dipendente Poste sotto accusa:
intascava soldi dei clienti
PETRIOLO - Deve rispondere di appropriazione indebita. Avrebbe falsificato in eccesso le cifre di quanto consegnava ai possessori di libretti postali, tenendo la differenza. Oggi la prima udienza in tribunale
Dipendente delle Poste finisce sotto accusa per appropriazione indebita. Oggi si è svolta la prima udienza al tribunale di Macerata. Alla donna, Manuela Campetella, 48 anni, di Foligno e residente a Macerata, viene contestato di aver intascato circa 1.260 euro nell’arco di tre mesi. I fatti che le vengono contestati dal pm Francesca D’Arienzo, risalgono al 2013. Secondo l’accura Campetella avrebbe falsificato le distinte di prelievo per la parte relativa all’importo delle somme che venivano consegnati ai clienti possessori di libretti di depositi postali. In sostanza, per l’accusa, la donna segnava di consegnare più della somma effettiva e in questo modo tratteneva la differenza. Gli importi oscillano da 2 euro, a 50, 100, fino ad un massimo, in un caso, di 175 euro. In tutto 26 le operazioni sospette dal 4 marzo 2013 all’8 giugno del 2013. La donna all’epoca dei fatti contestati lavorava all’ufficio postale di Petriolo. Il processo si svolgerà davanti al giudice Enrico Pannaggi. La 48enne è difesa dall’avvocato Massimo Monaldi.
(Gian. Gin.)
