«Potenziare organico e mezzi
della polizia stradale in superstrada»
REGIONE - Approvata all'unanimità la mozione del consigliere Udc Luca Marconi: «personale ridotto e mezzi inadeguati sulla statale 77 Val di Chienti, un'arteria paragonabile ad un'autostrada. Necessario garantire il servizio per lo sgombero neve».
Risolvere quanto prima la carenza di personale e di mezzi della polizia stradale per la strada statale Val di Chienti. E’ quanto chiede una mozione a firma del consigliere regionale Luca Marconi (Udc) approvata ieri all’unanimità dall’Assemblea legislativa. L’atto di indirizzo impegna la Giunta a interessare le Prefetture di Macerata e Perugia, nonché i Ministeri degli Interni e del Trasporto, per potenziare l’organico della Polizia Stradale e fornire autovetture adeguate. «La Giunta regionale non ha competenza in materia – spiega Marconi – ma con una segnalazione formale può mettere in luce il problema. Dal punto di vista del traffico la strada statale 77, dopo l’apertura della direttrice fino a Foligno, è paragonabile a molte autostrade. Nell’ultimo anno è aumentata la presenza sia dei pendolari, soprattutto nel fine settimana, sia dei mezzi pesanti che attraversano l’Appennino. In media avvengono un centinaio di incidenti all’anno e nel tratto montano maceratese, più esposto alle nevicate invernali, ci sono stati gravi problemi di viabilità nello scorso gennaio, fino a far scattare la chiusura di 24 ore». La mozione sollecita anche l’intervento dell’Anas che «dovrebbe verificare se la società appaltatrice del servizio di sgombero neve sia dotata di mezzi, equipaggiamento e personale sufficienti». Sul fronte del controllo Marconi sottolinea la sproporzione tra il carico di lavoro e il numero degli agenti: «E’ una strada che meriterebbe la presenza continua di personale, anche nelle ore notturne – conclude -. Tutti i servizi di vigilanza, di viabilità ordinaria e straordinaria e di rilievo degli incidenti stradali nella provincia di Macerata vengono svolti dalle pattuglie di Macerata, Civitanova e Camerino che, in questi ultimi anni hanno perso, per pensionamenti, circa il 30% del personale».
