Il giudice decide ma non risolve:
in sospeso i lavori dell’impianto antincendio
e i pagamenti delle rate Enel

PORTO RECANATI - Resta congelata la questione dell'approvazione del bilancio dell'Hotel House. Rischio sgombero dopo l'8 dicembre se i lavori di messa in sicurezza non partiranno

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L’Hotel House

 

di Emanuela Addario

Il giudice scioglie la riserva sull’approvazione del bilancio dell’Hotel House di Porto Recanati: la questione riguarda, tra l’altro, l’inizio dei lavori di messa in sicurezza dell’impianto antincendio e la rateizzazione del debito con l’Enel. La ragione non va né ai 70 firmatari dell’impugnazione del verbale di assemblea, né all’amministratore giudiziario Gianluca Tomasino, che aveva chiesto di procedere all’approvazione del bilancio per dare inizio all’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza. Secondo il giudice Luigi Reale del tribunale di Macerata: «La decisione spetta all’assemblea», quindi si torna al punto di partenza. Il giudice oggi ha comunicato il suo parere alla Luto Service di Tomasino, azienda che si occupa della gestione del mega condominio. Mani legate, dunque, per l’amministratore giudiziario che non può dare il via alle azioni legali per il recupero delle quote condominiali per la messa in sicurezza richiesta dai vigili del fuoco. Senza sistemazione dell’impianto si va verso lo sgombero previsto dall’ordinanza del sindaco, con scadenza l’8 dicembre. Da un mese era attesa la decisione del giudice che interessava alla Luto service in primis, all’Enel e a tutte le istituzioni a cominciare dal sindaco Roberto Mozzicafreddo. Proprio l’Enel ha sospeso il 2 novembre scorso la procedura di riduzione di fornitura di energia elettrica in attesa della decisione della magistratura che vincolava la rateizzazione. All’elettricità sono collegate anche le pompe del pozzo dal quale i residenti del condominio attingono la fornitura di acqua. Se spente gli appartamenti diverrebbero inagibili. Senza l’approvazione del bilancio, l’amministratore giudiziario, non può chiedere il pagamento delle quote condominiali tramite decreti ingiuntivi e dunque non si può né dare inizio ai lavori di messa in sicurezza, né concordare un piano di rientro con l’Enel. Il prossimo passo per Tomasino sarà rivolgersi ad uno studio legale per decidere il da farsi.


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