Finge sequestro di persona,
condannato Livio De Vivo
CIVITANOVA - Un anno per simulazione di reato per l'ex consigliere comunale, oggi la sentenza
Aveva finto di essere stato sequestrato, condannato ad un anno per simulazione di reato l’ex consigliere comunale Livio De Vivo. Il processo si è concluso oggi davanti al giudice Claudio Bonifazi. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Lorenzo Pacini (che ha chiesto la condanna ad un anno), De Vivo, nel settembre del 2012, avrebbe raccontato una versione dei fatti fasulla di quei due giorni (dal 12 al 14 settembre) in cui scomparve da Civitanova. Il politico disse di essere stato sequestrato da due uomini che lo caricarono in auto e lo portarono a Pescara, dove lo tennero senza acqua né cibo chiuso in un appartamento. In seguito venne poi rilasciato, secondo la versione che l’ex consigliere diede alla polizia, a Campiglione di Fermo. De Vivo agli uomini del commissariato di Civitanova disse che a sequestrarlo furono due albanesi. Un racconto che però non convinse gli inquirenti. L’ex consigliere in seguito aveva ammesso che la storia che aveva raccontato per giustificare la sua scomparsa non era vera. «Ero stato da mia zia e non avevo detto niente a nessuno», aveva spiegato De Vivo durante il processo. L’ex consigliere è difeso dall’avvocato Roberto Belardinelli.
(Gian. Gin.)
