Insegnante nel mirino del convivente,
minacciata di morte e violentata

IN AULA - Al via il processo per presunti fatti di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia

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di Gianluca Ginella

Incubo tra le mura di casa per una insegnante: il convivente la minaccia dicendo di volerle gettare addosso dell’acido e di volerla uccidere, le impedisce di dormire tenendo molto alto il volume della televisione, la costringe ad avere un rapporto sessuale dicendole che altrimenti l’avrebbe violentata davanti ai figli. E’ lungo il capo di imputazione per un macedone di 38 anni che è imputato al tribunale di Macerata, tra l’altro, per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, sottrazione di uno dei figli minorenni avuto con la donna. Oggi si è aperto il processo. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo quando la coppia conviveva in un comune della costa, tra il settembre del 2015 e l’aprile del 2016, l’avrebbe maltrattata. Le avrebbe sottratto il computer, documenti, chiavi per impedirle di lavorare e di andare sul luogo di lavoro.

Avrebbe disturbato la donna con forti rumori la notte, sbattendo contro la porta della sua camera e tenendo molto alto il volume della tv per impedirle di dormire. Avrebbe chiesto dei soldi alla donna minacciando di fare scenate nella scuola dove insegnava e che le avrebbe fatto qualcosa di brutto se non gli avesse portati. L’avrebbe minacciata di gettarle addosso dell’acido, di darle una coltellata, di ucciderla. A volte, continua l’accusa, le avrebbe puntato contro un coltello da cucina. Alla fine la donna aveva chiesto la separazione. L’uomo è inoltre accusato di aver costretto la donna a subite atti sessuali. In un caso, il 13 febbraio 2016, avrebbe tentato di buttare la donna a terra e le avrebbe infilato le mani nei pantaloni della tuta per poi toccarla tra le gambe. Il giorno successivo l’avrebbe minacciata dicendo che se non si fosse concessa a lui l’avrebbe violentata davanti ai figli e in questo modo l’avrebbe costretta ad avere un rapporto sessuale completo. L’uomo è inoltre accusato di aver sottratto un figlio minorenne che aveva avuto con la donna dopo che gli era stata tolta la responsabilità genitoriale dal Tribunale dei minori. Il processo per il 38enne macedone si è aperto oggi al tribunale di Macerata. L’uomo è assistito dall’avvocato Luca Belardinelli. Parte civile la ex convivente, tutelata dall’avvocato Aldo Rino Sichetti. Il legale sottolinea che «è importante per le donne farsi coraggio e denunciare simili episodi affinché non si ripetano e per evitare che arrivino ad esiti tragici come purtroppo spesso succede».


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