Il Black power ad Overtime:
“Quando Tommie Jet Smith
s’inginocchiò davanti a Mennea”

MACERATA - Due pugni neri cancellati dalla storia. Il podio dei 200 metri piani alle olimpiadi del 1968, tre uomini e le loro vite raccontate nel libro di Lorenzo Iervolino presentato stamattina alla Mozzi Borgetti insieme al Dipartimento dipendenze patologiche dell'Asur Av3. Il ricordo di Nazzareno Rocchetti a Città del Messico nel 1979 con il velocista di Barletta che soffiò il record del mondo all'americano

- caricamento letture
overtime-4-650x488

Da sinistra: Paolo Nanni, Gianni Giuli e Nazzareno Rocchetti

 

Carlos-Smith

La foto simbolo delle olimpiadi del 1968

 

di Gabriele Censi

Nello sport come nella vita per raggiungere gli obiettivi si suda. La vita si suda è anche lo slogan che ha unito il festival del racconto e dell’etica sportiva Overtime con il dipartimento dipendenze patologiche dell’Asur Area Vasta 3. Il direttore Gianni Giuli lo ha ricordato ai tanti studenti che hanno affollato la sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata per l’ormai consueto incontro che all’interno del festival il Ddp sponsorizza. Stavolta si è parlato di un libro che nasce da un’immagine: il podio delle olimpiadi del 1968 a Città del Messico. Tommie Smith e John Carlos con i pugni alzati, i guanti neri (simbolo del black power), i piedi scalzi (segno di povertà), la testa bassa e una collanina di piccole pietre al collo (“ogni pietra è un nero che si batteva per i diritti ed è stato linciato”). Tra loro un australiano che meno platealmente si è unito nella protesta indossando durante la cerimonia la coccarda dell’Olympic Project for Human Rights pagandone anche lui le conseguenze, Peter Norman.

iervolino

Lorenzo Iervolino

Lorenzo Iervolino l’autore di “Trentacinque secondi ancora” ha parlato del suo libro, il  racconto della storia di tre uomini sospinti “nelle sabbie mobili dell’oblio”, con il giornalista Rai Franco Bracagna e Nazzareno Rocchetti per anni sulle piste di atletica come massaggiatore. Accanto a loro il direttore Giuli e il comunicatore del Ddp Paolo Nanni. Iervolino cita il ricordo di Carlos degli anni successivi: “Mostrano sempre l’immagine. Ma non raccontano mai la storia”. Squalificati a vita dalle Olimpiadi, rimarranno soli a fronteggiare le minacce di morte e l’ostracismo dell’establishment. Il libro ripercorre la battaglia di Smith e Carlos dall’infanzia, segnata dalla segregazione razziale, fino alla gara della vita, per approdare al tardivo riscatto civile, politico e sportivo. “I guanti erano un destro e un sinistro non per chissà quale significato ma perchè i due dovevano averne un paio ciascuno ma Carlos li smarrì così se li sono divisi”. Lo svela Bracagna che ha incrociato le loro storie nelle tante olimpiadi vissute da cronista.

rocchetti-bracagna

Nazzareno Rocchetti e Franco Bracagna

Una storia sconosciuta ai ragazzi che attentamente ascoltano il racconto arricchito dagli aneddoti di Nazzareno Rocchetti: “Ho incontrato Smith negli Usa nel 1978 quando ero collaboratore di Carlo Vittori e Pietro Mennea. Abbiamo parlato delle nostre origini, tutti e due contadini, lui raccoglieva il cotone ed ha avuto pure la poliomielite da bambino, è la fame e la sofferenza che dà la forza per emergere, la stessa che aveva Mennea. Un anno dopo a Città del Messico, in occasione del record del mondo di Pietro sui 200 metri, il 19:72 che superava proprio il tempo di Tommie Jet Smith (19:83 in quella finale storica), lui che stava sugli spalti scese e si inginocchiò davanti al nuovo primatista. Sei tu ora ‘the king’ gli disse”.

Accanto a quella dei due neri la storia ancora più segretata di Peter Norman che solo dopo la sua morte ha avuto il riconoscimento del suo paese, anche lui proveniente dal sottoproletariato, “Correva con gli stivali” ricorda Iervolino. La sua bara tenuta in alto da Smith e Carlos è un’altra di quelle immagini che segnano la memoria. Una lezione di storia fuori dalle aule grazie ad Overtime e al Ddp dell’Asur Av3.

overtime-ddp

overtime-5-650x488

overtime-3-650x488

overtime-2-650x488

overtime-1-650x488


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X