Recanati, i Lyons
donano 4 defibrillatori

SPORT - Gli strumenti semi automatici verranno posizionati all’interno di altrettanti impianti a partire da quelli presenti nelle scuole e si aggiungono ai sette messi già a disposizione dall'amministrazione comunale, garantendo così una copertura a 360 gradi in tutti le strutture sportive presenti in città

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Un defibrillatore per ogni palestra e impianto sportivo di Recanati. E’ questo l’importante obiettivo che è stato raggiunto anche grazie alle ultime donazioni da parte dei Lyons Recanati – Colle dell’Infinito che si è reso partner di un progetto in accordo con Axa Assicurazioni. Ottenendo il finanziamento di oltre 5mila euro, è stato possibile acquistare quattro defibrillatori semi automatici che verranno posizionati all’interno di altrettanti impianti sportivi a partire da quelli presenti nelle scuole. Nei prossimi giorni i Lions metteranno a disposizione corsi di formazione BLS-D per gli operatori che saranno eseguiti dal dottor Daniele Massaccesi. L’importante obiettivo raggiunto è stato illustrato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta alla sala dei 30 del teatro Persiani alla presenza del presidente dei Lyons Andrea Vulcano e del sindaco Francesco Fiordomo. I 4 defibrillatori si aggiungono ai 7 messi già a disposizione dall’amministrazione comunale garantendo così una copertura a 360° in tutti gli impianti sportivi presenti a Recanati. Ad oggi sono 27 gli operatori che hanno ricevuto l’abilitazione all’uso del defibrillatore semiautomatico a seguito del corso BLS/D eseguito presso la Croce Gialla di Recanati, tra insegnanti dei due Istituti Comprensivi Badaloni e Gigli e tecnici e allenatori delle diverse Associazioni Sportive che operano nelle palestre ed impianti sportivi scolastici. Gli strumenti salvavita, tutti collegati con la centrale operativa del Pronto Soccorso di Macerata, sono già presenti presso le palestre della Primaria Le Grazie, Secondaria Patrizi, Primaria B. Gigli, S. Vito, Venieri, Primaria Pintura del Braccio e Stadio Tubaldi. Il fine del progetto è quello di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale attraverso la dotazione e l’impiego da parte delle società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.


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