Al via la raccolta firme
per il referendum sul sottopasso
CIVITANOVA - Una cinquantina di residenti hanno partecipato ieri sera all'assemblea al centro civico Risorgimento organizzato dal comitato di via Adua. Aspri scontri verbali tra chi vuole l'opera pubblica già finanziata dal Ministero e chi invece propone altre soluzioni. A breve inizieranno gli incontri nei quartieri
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Riunioni nei quartieri e poi via alla raccolta firme per proporre il referendum per il sì al sottopasso. Ieri sera l’assemblea al quartiere Risorgimento organizzata dal comitato spontaneo nato per osteggiare l’inversione di via Adua è arrivato alla conclusione che occorra una presa di posizione che va al di là della sola inversione di una via. Una cinquantina i presenti all’incontro, per lo più cittadini del quartiere. Presenti i soli consiglieri comunali di opposizione Marco Poeta e Tommaso Corvatta. Fra i presenti Civitanoi (con Tiziana Streppa e Giovanna Capodarca), Giorgia Belforte di Legambiente, Amedeo Regini di Cittaverde e anche Piergiovanni Castellucci, strenue difensore del no al sottopasso che ha affrontato una platea piuttosto accesa pur di sostenere le sue ragioni e il suo progetto. Assenti i componenti della giunta e i consiglieri comunali di maggioranza. La discussione è stata aperta da Armando Mastrangelo del comitato di via Adua assieme a Sergio Andrenacci.
Un breve excursus sulle criticità della viabilità e poi la discussione si è spostata su temi più ampi come la sicurezza e l’urbanistica. Non sono mancati momenti effervescenti con scontri verbali piuttosto accesi fra le due “tifoserie” da un lato chi vuole sottopasso, rotatorie e che sia portato avanti il progetto approvato e finanziato dal Ministero, dall’altro Castellucci e gli esponenti del No al sottopasso che invece chiedono di trovare soluzioni alternative. «Per noi l’incontro è stato comunque positivo – dice Mastrangelo – un confronto che era necessario visto che dall’incontro col sindaco non è emerso nulla, se non che qualcuno si sveglia la mattina, si mette i gradi da generale e decide senza ascoltare i residenti. Noi non siamo contrari a priori al senso invertito, ma prima si facciano le rotonde e le altre opere che davvero possono migliorare la viabilità, tra cui anche il sottopasso. A questo punto proponiamo un referendum, sono necessarie 3000 firme, ma andiamo avanti, cominceremo a fare incontri nei quartieri più vicini e poi ci allargheremo a tutta la città». «Il problema vero sono le ferrovie – sostiene Castellucci – ho contato che occorrono 22 minuti per fare un chilometro di strada e a sbarre aperte, per cui il sottopasso non risolverebbe il problema. Il passaggio a livello si inceppa e se non sono io a chiamare a Bari le sbarre rimangono chiuse. L’alternativa è la nuova direttrice che dall’uscita della superstrada corre parallela a via Adua e arriva in zona pinetina, scavalcando il fosso con un piccolo sottopasso».





Ancora un volta, stamattina poco prima delle ore 8, chiusura prolungata a circa 20/30 minuti delle sbarre (non ho potuto verificare con certezza il tempo) con clacson a distesa degli automobilisti ed inversioni di marcia: vorrei che qualcuno dei sostenitori del SOTTOPASSO commentino tale mala gestione, evidentissima e testimoniata soprattutto dai residenti di via Carducci, da parte di RETE FERROVIARIA ITALIANA che da BARI chiude e riapre le sbarre; nessun accenno di critica a quanto sopra, salvo da noi del COMITATO NO SOTTOPASSO, anzi di fatto tali inaccettabili inefficienze fanno il gioco dei sostenitori dell’opera inutile e dispendiosa. Le motivazioni contro sono molteplici e più volte spiegate ed anche ieri sera due interventi sono stati particolarmente apprezzati e cioè quelli di STREPPA TIZIANA (il traffico eccessivo che rimarrà tale e quale anche con il SOTTOPASSO, inquinamento al massimo livello per i residenti, mancanza di fogne, sicurezza per i pedoni e ciclisti) e di LUCIANI GIOVANNI (il problema della viabilità va risolto con opere alternative e in ambito intercomunale)
Quello che ho notato io partecipando all’assemblea è la totale disinformazione da parte del comitato di via Adua per quello che riguarda l’opera del Sottopasso. Essendo così tanto allo scuro sull’opera come possono trasmettere alla cittadinanza le informazioni necessarie per poter scegliere? Ma forse il gioco è proprio questo, approfittare della disinformazione della gente per vendere un opera che risulta inappropriata per il contesto in cui dovrebbe nascere e sproporzionata per migliorare la convivenza di una città con due semplici vagoni che la notte neanche camminano e trasportano poche decine di persone al giorno. Mettere alle strette le ferrovie dello stato, imporsi per una conversione a metropolitana di superficie , non chinare la testa e non mostrare il deretano, questo un vero sindaco secondo me dovrebbe fare per i suoi cittadini.
dal comitato no sottopasso: è vergognosa e inefficiente la gestione del passaggio a livello da parte delle Ferrovie dello Stato. I sostenitori del sottopasso fanno solo disinformazione.
Vorrei ricordare anche ai sostenitori del SOTTOPASSO che non si può credere che l’opera sia a COSTO ZERO come vorrebbero far credere CORVATTA, POETA & C. per il solo fatto che il Comune di Civitanova Marche non tiri fuori un euro per la sua realizzazione, prima di tutto perché qualsiasi opera va fatta solo se risolve un problema e questa non risolverà nulla per i motivi già spiegati e poi perche’ alla fine i conti sono pagati da tutti i cittadini contribuenti qualsiasi ente pubblico sia il pagatore. A questo proposito mi viene in aiuto una notizia, a cui probabilmente molti non fanno attenzione, diffusa oggi dalla stampa sul debito pubblico della disastrata Italia i cui titoli di stato sono giudicati da società di rating ad un gradino appena superiore a JUNK BOND e cioè TITOLI SPAZZATURA, ricordate il default dell’Argentina di una quindicina di anni fa? Il debito pubblico nel mese di luglio è salito di ben 18,6 miliardi di euro e tocca un totale di 2.300 miliardi, da fine dicembre 2016 è salito di oltre 80 miliardi, secondo una stima attendibile equivale ad un debito di 91.000 euro a famiglia la cui casa andrebbe all’asta se il debito fosse privato. E questo impressionante aumento del debito pubblico nonostante i tassi siano a zero o sotto zero come per i BOT ad un anno il cui rendimento è negativo per circa – 025/030% ; tutto ciò significa che i politici che ci governano sperperano le risorse pubbliche messe a disposizione dai contribuenti come nel caso del SOTTOPASSO!!! Altrimenti il debito pubblico dovrebbe diminuire anziché aumentare come invece avviene. Meditate lettori, babbo natale o la befana non esistono, paghiamo tutti noi il COSTO ZERO è una bufala….
La costruzione del sottopasso durerebbe anni, non servirebbe a niente se non a tagliare fuori gran parte della zona circostante dalle normali attività cittadine, trasformandola in una periferia al centro della città. Pochi residenti che vogliono curare il loro orticello e che rappresentano una sparuta minoranza non hanno nessun diritto di decidere per gli altri. Poeta e Corvatta, come al solito si illudono che fare opere pubbliche di scarso interesse per i civitanovesi li aiuti alle prossime elezioni che avverranno fra cinque anni e che il centrodestra dopo la patetica amministrazione Corvatta/Silenzi e qualche ” spiccio “, come appunto Poeta, potrebbe perdere solo ritirandosi dalla contesa lasciando in lista solo loro o facendo errori clamorosi più deflagranti di quelli commessi dai predecessori. Razionalmente impossibile.