Silenzi: “Troppi soldi per Vita Vita,
tanto fritto e nessun progetto culturale”
CIVITANOVA - L'ex assessore replica alle accuse del direttore artistico Carlacchiani: "I cortigiani hanno bisogno di accreditarsi per aumentare benefit e budget. Vedremo quest'anno quanto sarà costata la serata: si parla di 70mila euro, sarebbe una tombola"
«Ad ogni cambio di Amministrazione i cortigiani hanno bisogno di accreditarsi per aumentare benefit e budget, l’attacco di Carlacchiani lo si spiega solo così». Non sono andate giù all’ex assessore al turismo Giulio Silenzi le parole del direttore artistico Sergio Carlacchiani che nella conferenza stampa di bilancio dell’edizione 2017 ha sottolineato il piacere di lavorare con il nuovo assessore Maika Gabellieri, confrontando la disponibilità di quest’ultima alla poca attenzione che gli veniva prestata dal suo precedessore. E Silenzi replica a quelle parole: «Vita Vita è stata sempre organizzata dall’Azienda Teatri che, nella sua autonomia, ha fatto le scelte che ha ritenuto più opportune. Carlacchiani con me si rapportava solo per il budget, che voleva sempre maggiore, senza mai ridimensionare il suo cachet che quest’anno è arrivato a 8mila euro. Una serata che costava più di 40mila euro era già sufficiente, ma non per Carlacchiani, che chiedeva sempre di più. Vedremo quest’anno quanto alla fine sarà costata anche se si parla di 70mila euro, se fosse vero sarebbe una tombola. Vita Vita è un format che deve recuperare il progetto culturale, altrimenti rimane una delle tante notti bianche, rosa, blu. Spazi come il Lido e l’arco sul mare, suggestivi per proposte culturali, per performance originali, sono stati dati alle piadine e dedicati al fritto. Una grande fiera con mercatini e food, tra l’altro non civitanovesi. Qual è l’unicità di Vita Vita? Dove sono le proposte originali? Sempre le stesse proposte riciclate. Di questo è utile parlare».
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Fino a ieri cosa ha fatto il sig. Silenzi?
Bene la sua critica, anche se fuori stagione, fuori tempo massimo, ma tanto siamo in democrazia tecnologica, per cui possono esprimersi tutti tutti, proprio tutti, lei e me compreso, dunque ,Silenzi, la invito a far seguito al suo intervento , e ci parli, ci erudisca, sulla cultura ROM con cui , invece, avreta – e già , è femminile, avreta – molto avuto da insegnare di culturale nella vostra amministrazione ai civitanovesi tutti.
“Senza nulla a pretendere, salutandovi indistintamente”.
Per cinque anni Silenzi è stato assessore e alla raccolta dei rifiuti ( solo monnezza intesa come rifiuto di ciò che l’uomo getta, spreca e sporca, non occupandosi però dell’altra faccia del rifiuto, quello umano di cui non faccio un piccolo elenco per evitare ulteriori passaggi in tribunale e neanche di altri tipi di rifiuti che pur essendo fatti della stessa materia, non elenco per par condicio ) e della gultura. A proposito di quest’ultimo assessorato, forse è da cercare lì la chiave tra le varie culture di cui Civitanova si è riempita, l’affinità con la monnezza ( tutta dalla A alla Z ) e la gultura che non sarebbe la cultura, quella vera di cui poco o tanta qualcosa bisogna pur averla, almeno per leggere e scrivere, quest’ultima azione molto importante perché non avendo la possibilità se non addirittura evitandola proprio per non essere sopraffatti da nausea sartriana di incontrare questi gulturali personaggi di spicco (altro eufemismo ” nausea sartriana ” che poi culturale lo è davvero per evitare le poco simpatiche sale di tribunale ) si può scrivere loro per gettare addosso un po’ di quel fango che tirano continuamente. Il Silenzi talaltro usa spesso dire di essere soggetto agli effetti della macchina del fango che purtroppo è solo un ghiribizzo per cui il fango è solo virtuale. Al di la di quanto possa essere costata Vita Vita, parla di settantamila euro per una serata che poi dovrebbero essere quattro sennò si va più su. Poi sapremo se trattasi di piccolo errore gulturale matematico che certo da chi era pure assessore al bilancio, non ci si aspetta di certo seppur come specificato in passato, l’assessore nominato prima di lui, laureata in economia e commercio, fu defenestrata perché occorreva un esperto di ” Bilancio Politico ” che sempre con i numeri si fa però possono tranquillamente essere estratti per dar quel tocco di fantasia che non guasta mai. Poi che il Silenzi parli di spese, dopo avere speso l’anno prima 50.000 euro per le lucette di Natale, lasciate a marcire in qualche sgabuzzino per essere sostituite dalla famosa replica della Villa Lumiere de Paris che secondo i suoi calcoli gli avrebbe concesso altri punti strabilianti, per rimanere in tema con lo sfarzo del Natale 2016, che lo avrebbero ricondotto senza patemi a ricoprire nuovamente il posto di vice sindaco, sindaco, sostituto del vero sindaco ecc, cose a cui dopo aver studiato a fondo il Corvatta, posso dire con certezza che il sindaco era Corvatta e che i suoi errori non si discutevano, però il Silenzi era delegato a farne anche dei suoi, questo assessorato non figurava per mancanza di spazio occupato da tutti gli altri. Potrei continuare per ore, ma aprendo la pagina di Cm e il primo articolo stamattina mi parla e mi fa vedere quelle due splendide ragazze che vanno alla finale dell’odiata dai due triumviri ” Miss Italia ” e poi più in basso vedo il nostro, in foto accanto ad un articolo che anche il più elementare degli uomini non avrebbe fatto pubblicare, mi viene da dire, con il petto in fuori, voce tonante e spirito patriottico: ” Corvatta e Silenzi, per voi Miss Italia è finita ” seguita da una risata cosi sguaiata da vergognarmene.
qundo la stalla e’ piena,d’inverno non si muore di freddo
festa bella,pienone,un sacco di barimba con le solite cavolate ,pacchistrani lampadinari,c’e’ la tbc in giro allontanatevi da ste baraccari che v’impestate son vaccinati?? Basta poco per star un mese all’ospedale…quando va di lusso…son’impestati