Radiohead allo Sferisterio,
due musicisti fermani
aprono il concerto

MACERATA - Il live di Thom Yorke e Jonny Greenwood all'Arena previsto per domenica sarà anticipato dalla performance dei marchigiani Daniele Di Bonaventura e Federico Bracalente. Proposta del vice sindaco Stefania Monteverde agli artisti britannici: "Il loro contributo per installare un laboratorio di restauro a palazzo Buonaccorsi"
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Daniele Di Bonaventura, uno dei musicisti fermani che aprirà il concerto dei Radiohead

 

Radiohead allo Sferisterio, il concerto di Thom Yorke e Jonny Greenwood sarà aperto da due musicisti fermani. L’imminente live di domenica 20 a Macerata del duo che ha scritto la storia del rock alternativo degli ultimi decenni sarà preceduto dall’esibizione dei Cubis Quartet, un quartetto voluto da Greenwood e costituito ad hoc per l’occasione, e dal bandoneonista di Fermo, Daniele Di Bonaventura. I Cubis saranno invece formati da Federico Bracalente (sempre di Fermo), Vincenzo Starace, Cristiano Giuseppetti e Aldo Campagnari. È stata proprio la volontà degli artisti quella di unire due generi così diversi, il rock e la musica classica, allo scopo di celebrare l’arte in tutte le sue forme. Si assisterà quindi ad un’ouverture eccezionale che, all’innovativo e visionario stile compositivo dei due artisti inglesi, unisce, nella dimensione contemporanea di uno spazio sonoro colmo di lirismo e significato, l’armonia di generi musicali difformi, ma non contrastanti. Due violini, una viola e un violoncello apriranno l’evento sulle note di due brani di Schubert e Shostakovich, tratti dal repertorio classico per quartetto d’archi. Poi i musicisti del quartetto accompagneranno Daniele Di Bonaventura al Bandoneon che, in diciotto minuti di ‘Suite Mediterranea’, preluderà alla voce di Thom Yorke con Jonny Greenwood alla chitarra.

«Ringraziamo John Grenwoold e Thom Yorke per la sensibilità dimostrata nei confronti del territorio e del nostro patrimonio artistico – sottolinea Stefania Monteverde, vice sindaco di Macerata -. Facciamo loro una proposta: di contribuire a installare un laboratorio di restauro a palazzo Buonaccorsi dove iniziare i restauri delle opere del nostro territorio con i nostri artigiani. È un’operazione bella e trasparente vicina alla comunità. Siamo certi che tanti altri contribuiranno a sostenere il progetto». I biglietti per il concerto sono andati sold out nel giro di pochi minuti e non ci saranno maxischermi per seguire il concerto in piazza Mazzini, come era stato ipotizzato nelle scorse settimane.

 

Countdown Radiohead, Jonny Greenwood: “La nostra musica per l’arte ferita dal sisma” Niente maxischermo in piazza Mazzini

 



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