Bilancio Civita.s, +7% dal recupero crediti
Brandoni: “Folle il rinnovo del cda”
CIVITANOVA - Utili pari a 7mila euro per la partecipata comunale. Recuperati complessivamente oltre 140 mila euro grazie alla riscossione coatta dei crediti (48mila) e all'Imu sugli impianti fotovoltaici (96mila)
di Laura Boccanera
Oltre 140mila euro riscossi grazie al recupero crediti dalla Civita.s. L’azienda municipalizzata in pochi mesi ha recuperato il 7% delle somme dovute da utenti morosi per tributi non pagati. Un buon risultato che ha portato l’azienda a chiudere in attivo per il terzo anno consecutivo. Ne dà notizia il cda della Civita.s con il presidente Alessandro Brandoni insieme ai membri del cda Maria Luisa Melatini e Anna Maria Rinaldelli. Il bilancio dell’azienda chiude con un + 7000 euro di utile. «Dopo che il cda ha avuto la possibilità di effettuare il recupero coattivo abbiamo recuperato il 7% in più rispetto agli avvisi bonari che mandavamo nell’anno precedente. E’ un risultato importante – ha riferito Brandoni – anche perchè questa doveva essere una società che andava chiusa e invece è stata trasformata e genera utili, è stata messa nelle condizioni di lavorare bene con nuove funzioni e può essere potenziata. Lasciamo un’eredità di cui siamo contenti». La Civita.s infatti si occupa, oltre che della riscossione dei parcheggi, anche di quella dei tributi come Imu e Tari. La riscossione coattiva ha riguardato alcune cartelle che partono addirittura dal 2008. In due mesi (Novembre/Dicembre) sono stati recuperati 48mila euro di tasse non pagate. La società inoltre ha riscosso nel 2016 96.660 euro relativi all‘Imu degli impianti fotovoltaici, liquidità che è entrata nelle casse comunali. Sul fronte degli accatastamenti continua il lavoro di segnalazione intrapreso dalla municipalizzata per combattere le difformità al catasto. Allo stato attuale sono 157 le segnalazioni effettuate per gli appartamenti in classe A5 considerati ultrapopolari. Chiuse tutte le pratiche relative agli A6, annessi agricoli trasformati in abitazioni. 60 i casi analizzati che hanno sanato le proprie posizioni pagando il dovuto. 25 le difformità di altre classi, 20 le ville su cui però pendono i ricorsi e la situazione è allo stallo.
Ai margini della conferenza sui risultati, il presidente Brandoni ha anticipato che convocherà l’assemblea straordinaria il 12 giugno, giorno successivo alle elezioni e chiederà una proroga del mandato. Brandoni infatti, espressione di Uniti per cambiare aveva affermato che avrebbe rassegnato le dimissioni una volta approvato il bilancio. «Avevo detto che nell’ottica della continuità e per garantire stabilità all’azienda avrei portato il bilancio all’approvazione e poi mi sarei dimesso. Sarebbe però folle dimettersi per qualche settimana lasciando ad un traghettatore il cda e poi di nuovo attendere una nuova nomina. Due giorni prima dell’assemblea però il sindaco ha forzato la mano per il rinnovo del cda. Mi oppongo a questo tipo di soluzione, sia perchè il nome fatto per la successione al cda è in conflitto d’interessi, sia perchè il sindaco in normale amministrazione non può nominare il cda»



Ci voleva ” La guerra dei Roses “, per far conoscere meglio il carattere del nostro sindaco e la sua incapacità ad amministrare una città molto più …grande di lui. Costamagna non gode delle mie simpatie, ma come dargli torto su quanto già espresso nell’articolo ivi indicato:
https://www.cronachemaceratesi.it/2017/04/29/costamagna-attacca-corvatta-non-tocchi-il-cda-della-civita-s/954983/