Costamagna attacca Corvatta:
“Non tocchi il cda della Civita.s”

CIVITANOVA - Il capogruppo di Uniti per Cambiare diffida il sindaco dal rinnovo del consiglio di amministrazione della partecipata: "Le nomine sarebbero al limite della legittimità, è diventato peggiore di coloro che criticava"

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Ivo Costamagna

 

«Se Corvatta rinomina il cda della Civita.s è ai limiti della legittimità. E’ bulimia di nomine e confonde l’attività amministrativa con la sua campagna elettorale». Ivo Costamagna, capogruppo di Uniti per cambiare a poche settimane dalla fine del mandato lancia l’accusa contro il sindaco Corvatta. Al centro dell’attenzione dell’ex presidente del Consiglio c’è il rinnovo del cda della municipalizzata del Comune. Secondo Costamagna un atto poco opportuno che segna la mutazione genetica del primo cittadino, “divenuto peggiore di coloro che criticava. Il sindaco di Civitanova – attacca Costamagna – ormai in regime di ordinaria amministrazione, anziché attenersi agli obiettivi di riorganizzazione delle aziende partecipate da lui stesso presentati in Consiglio comunale nell’ottobre 2015 e alle recenti disposizioni di legge in materia, sembra, negli ultimi mesi del suo mandato, affetto da una sorta di bulimia di nomine. Dopo Farmacie comunali e Gas Marca adesso, subito dopo aver approvato un bilancio che è tutto positivo, vuole in gran fretta nominare il nuovo organo amministrativo della Civita.S. Si fanno dimettere o si sfiduciano amministratori che in questi anni, oltre ad aver sostenuto il sindaco, hanno prodotto risultati ampiamente riconosciuti come positivi in termini economici, ma anche sociali e sono gli atti e i fatti a dimostrarlo. Si tratta di amministratori capaci e appassionati, quasi a costo zero, come Rogani, Centioni e adesso Brandoni, di cui poi, successivamente, una occulta regia provvede alla demonizzazione, come già avvenuto da tempo per il sottoscritto. Oggi Corvatta sta facendo molto peggio, ai limiti della legittimità, di quello che avevamo criticato politicamente alla precedente amministrazione comunale». Il riferimento è all’ex presidente delle farmacie Brini che rimase in carica alcuni mesi dopo l’elezione di Corvatta. Costamagna ricorda come per quel caso si fecero i manifesti. «Oggi Corvatta, se nomina il nuovo organo amministrativo della Civita.S ad un mese dalle elezioni comunali, in pieno regime di ordinaria amministrazione – conclude Costamagna – fa molto peggio di allora perché ne sottrae la competenza al nuovo sindaco legittimato dal voto popolare e ne prefigura la permanenza in carica non per 5-6 mesi, ma per tre anni. Altro che la necessaria sobrietà amministrativa che insieme a Corvatta chiedevamo con forza, in campagna elettorale, all’allora sindaco Mobili, perfino su feste e inaugurazioni. Su questi ulteriori argomenti avremo tra l’altro modo di tornare se non verrà accolto il nostro invito: si fermi sindaco Corvatta, non confonda l’attività amministrativa con la sua campagna elettorale. Non si può fare».


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