Amianto ad Appignano,
nasce il comitato di vigilanza

AMBIENTE - Dopo l'incontro con il sindaco è stato fondato il gruppo per controllare che le bonifiche vengano effettivamente realizzate. I portavoce: "Invitiamo i cittadini ad essere attivi e segnalarci eventuali situazioni sospette"

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Bozzi

La copertura di un capannone

 

di Marco Ribechi

Allarme amianto ad Appignano, nasce il comitato per la salvaguardia della salute dei residenti. Non si arrestano i cittadini preoccupati per la presenza di coperture tossiche sui tetti dei capannoni dismessi dei vecchi mobilifici a ridosso del centro della città (leggi l’articolo). Dopo l’incontro con il sindaco Osvaldo Messi, per spingere i proprietari degli stabilimenti a procedere alla bonifica dei siti, è stato fondato il gruppo “Appignano senza amianto”. «Abbiamo chiesto al sindaco una copia del piano di bonifica della copertura della ditta Furiasse – spiegano i portavoce Simone Marincioni e Ruggero Mosca – che è lo stabilimento che attualmente ci preoccupa di più. Inoltre vogliamo essere informati sulle intenzioni dei proprietari degli altri edifici dove allo stesso modo è necessario intervenire. Il primo cittadino stesso ci ha comunicato che Silvano Orsetti, uno dei proprietari della ex Bozzi, ha già effettuato la bonifica dell’amianto sostituendo la copertura».

Il comitato ha trovato conferma anche dalla ditta Bravi, incaricata dei lavori sul fabbricato ex Bozzi che ha spiegato di aver già inviato il relativo piano all’Asur e di aspettare la consegna delle onduline per procedere con la sostituzione che dovrebbe avvenire secondo i tempi concordati. «Per la ditta Furiasse invece – continuano i membri del comitato – il responsabile dell’ufficio tecnico del comune ha accompagnato due ditte sul posto per acquisire i relativi preventivi che non sono ancora pervenuti. Per la terza area da bonificare, sembrerebbe esserci un piano di smaltimento che però non risulta essere ancora depositato».

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Il capannone Furiasse

In attesa di ulteriori sviluppi il comitato ha creato una mail a cui è possibile inviare segnalazioni e comunicazioni. «In sintesi i diversi proprietari del capannone Bozzi che sono entrati in possesso dello stabile in seguito a recenti compravendite hanno in parte provveduto alla bonifica o sono in procinto di realizzare le opere – concludono i membri del comitato – sul mobilificio Furiasse sembra sia intenzione del Comune procedere d’ufficio in sostituzione dei proprietari su una piccola parte della copertura, nel contempo il Comitato verificherà la necessità di bonificare la restante e più ampia porzione, mentre restiamo in attesa del piano di bonifica un altro fabbricato che non ci è ancora pervenuto. Considerando che si tratta di una questione di salute pubblica invitiamo i cittadini a documentarsi e a partecipare attivamente alle nostre iniziative». L’indirizzo del comitato è appignanosenzaamianto@gmail.com.


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