Serrata alla Gi&E,
intervengono i carabinieri
PORTO RECANATI - Momenti di tensione allo stabilimento del gruppo Ghergo, ingressi bloccati dai lavoratori con auto e con una catena

I carabinieri tolgono le catene dal cancello
di Emanuela Addario
Braccia conserte e auto poste davanti all’entrata dello stabilimento della Gi&E di Porto Recanati. I 179 dipendenti del gruppo Ghergo da questa mattina hanno iniziato lo sciopero duro contro la proprietà che da anni promette un nuovo piano industriale e contro la volontà di licenziare circa 70 operai. Una manifestazione che li vedrà impegnati fuori i cancelli almeno fino al 21 aprile. Così garantiscono i rappresentati dei vari sindacati. Una vera e propria serrata davanti ai cancelli che ha visto anche numerosi momenti di tensione e scontri con un gruppetto di cinque lavoratori che hanno preferito lavorare e con un camionista che ha forzato il blocco e preteso l’apertura del cancello laterale per scaricare della merce. Il clou verso le 10 quando per rompere la catena posizionata da una dipendente, già identificata dai carabinieri di Porto Recanati, sono dovute intervenire le forze dell’ordine con tanto di cesoie. Il camionista, infuriato, aveva minacciato gli scioperanti di passare alle maniere forti nel caso in cui non gli fosse stato aperto il cancello di scarico merci. A quel punto sul posto è arrivato il comandante dei carabinieri di Porto Recanati, il luogotenente Giuseppino Carbonari, che ha fatto tagliare la catena e liberare il piazzale d’entrata dalle auto. Domani mattina si riparte con la serrata.
(Servizio aggiornato alle 15,25)






