Produzione ferma alla Gi&E
Sciopero ad oltranza
PORTO RECANATI - Da questa mattina i dipendenti hanno ripreso la protesta che proseguirà fino al 21 aprile. La richiesta è di salvare posti di lavoro rispetto ai licenziamenti che ha in mente l'azienda

Lo sciopero davanti alla Gi&E di Porto Recanati

Rocco Gravina Fim Cisl Marche
di Emanuela Addario
Incrociano le braccia e fermano la produzione. Sciopero ad oltranza per i lavoratori della Gi&E di Porto Recanati. Almeno fino al 21 aprile tutti i 175 dipendenti, tra settore produzione e amministrativo, non varcheranno la soglia dello stabilimento dello stradone Sorbelli. Dal primo turno di questa mattina è stata bloccata tutta la produzione e il 50 per cento degli uffici. I dipendenti chiedono un piano industriale credibile e trattative serie che garantiscano i 70 lavoratori in via di licenziamento (leggi l’articolo). «Questa è un’azienda con ottime prospettive di lavoro. Perché si vuole penalizzare i lavoratori, non si sa – dice Rocco Gravina della Fim-Cisl Marche –. Se c’è l’intenzione di licenziare, che almeno venga previsto un incentivo tangibile. Il nostro intento, comunque, è quello di far desistere l’azienda nell’avere l’automatismo dei licenziamenti». Nessun passo avanti, dunque, nemmeno dopo numerosi incontri e trattative ai tavoli della Regione tra proprietà, rappresentanze sindacali e istituzioni.

Carlo Cesca della Cgil
«I nodi legati alla volontà di licenziare vanno sciolti – spiega Carlo Cesca della Cgil Macerata –. La proprietà vuole le mani libere mentre noi puntiamo alla riqualificazione dei lavoratori. Chiediamo che ci si dia una possibilità per salvare i posti di lavoro». Concorde con i colleghi Boris Basti della Uilm Uil Macerata. «Sono mesi che si parla di trattative e anni di un nuovo piano industriale – dice Boris –. A tutte queste belle parole non c’è stato alcun seguito di concretezza. Abbiamo in precedenza scioperato non creando disagi alla produzione ma è ora di dire basta». Lo sciopero si è protratto per tutta la giornata e continuerà ad oltranza almeno fino al 21 aprile.
(Servizio aggiornato alle 18,10)

Boris Basti della Uil Macerata