“Iban sbagliato, zero euro a papà
Il contributo per l’affitto
ad un’azienda del nord”
SAN SEVERINO - Elio Pelati, 66 anni, terremotato, aveva diritto a 1.900 euro per il Cas. Ma il denaro non è mai arrivato. La figlia: "C'è stato uno sbaglio. Siamo in attesa di parlare con il sindaco"

Pelati
di Federica Nardi
Iban sbagliato, il contributo per l’autonoma sistemazione pagato ad una ditta del nord. Millenovecento euro “che spettavano a mio padre ma non li ha mai ricevuti”. A dirlo è Patrizia Pelati che segnala quanto accaduto al padre, Elio Pelati, 66enne di San Severino. “Mio padre – dice Patrizia – da ottobre non ha mai ricevuto i soldi”.
La scossa, le crepe e la paura di restare a vivere in una casa non più sicura. Elio Pelati, dopo il terremoto del 30 ottobre che ha distrutto o danneggiato tante abitazioni a San Severino, ha deciso di trasferirsi insieme alla moglie per un paio di settimane in una struttura ricettiva e poi, verso metà novembre, ha trovato un’altra abitazione sempre a San Severino, pagando l’affitto in attesa di ricevere il contributo per l’autonoma sistemazione. Nel frattempo, a dicembre, quando i tecnici hanno svolto il sopralluogo per verificare i danni del sisma, hanno dichiarato la sua casa non utilizzabile. Verdetto della scheda Fast alla mano, Pelati, come tanti nella sua stessa situazione, ha compilato la richiesta di contributo e l’ha inoltrata al Comune. Per quei mesi passati fuori casa, tra altre mura più sicure, aveva pagato millenovecento euro che gli dovevano essere rimborsati. Ma i soldi non sono mai arrivati. “Abbiamo chiesto più volte – dice Patrizia – ma dall’ufficio Servizi sociali del Comune ci hanno detto sempre che era tutto apposto. Solo che mia madre continuava a controllare il conto e non c’era nulla. Abbiamo insistito e la settimana scorsa si sono accorti di aver fatto il bonifico a una azienda. Hanno sbagliato a trascrivere l’Iban e hanno ammesso l’errore”. A ricevere al posto del settempedano il finanziamento destinato agli sfollati è stata una ditta del nord che, per il momento, non ha restituito la somma. “Mio padre ha 66 anni, ha problemi di salute – prosegue Patrizia -. È pensionato ed è rimasto senza prendere il contributo che gli spettava”. Una situazione non facile per tutta la famiglia, considerando anche che “il sindaco non ci riceve – conclude -. Dal Comune hanno detto che bisogna aspettare. Stanno tentando di annullare il bonifico ma ci vorranno almeno due mesi. Io capisco l’errore ma che cerchino di rimediare”.
come siano andate le cose,il comune deve risarcire il signor elio pelati,e poi annullare il bonifico fatto x errore all’azienda.lo sbaglio l’hanno fatto loro,mica il signor elio!!!!.
Chi sbaglia paga !! che venga risarcito il Sig. Pelati della somma dovutagli !! e poi con la lentezza burocratica con cui i comuni sono abituati a lavorare risolvano il loro SBAGLIO ..punto e basta ..
Triste cosa ma….da che parte viene lo sbaglio