Ricostruzione, Ceriscioli:
“Tavolo per appalti sicuri
e contro le infiltrazioni mafiose”
SISMA - Summit in Regione con le parti sociali dell'edilizia per l'istituzione di un organo tecnico di confronto e controllo. Il governatore: "Coinvolgere al massimo le imprese del territorio, rilanciare l'economia ed evitare rischi che sono dietro l'angolo"
Ricostruzione, il governatore Luca Ceriscioli ha incontrato stamattina le parti sociali del settore edile. “La collaborazione sarà massima – ha detto il presidente della Regione – la riunione si è conclusa con l’obiettivo di istituire un tavolo tecnico che vada ad approfondire tutti quegli aspetti normativi che ci permettano di traguardare risultati. Avere appalti fatti nella massima sicurezza, coinvolgere al massimo le imprese del territorio e poterlo fare con tutte le attenzioni che insieme a questi importanti rappresentanti di categoria abbiamo condiviso. Speriamo di mettere in moto quella grande macchina che dia una risposta a imprese e marchigiani che attendono la ricostruzione e poterlo fare in un modo che sia di rilancio dell’economia e fatto in maniera pulita, attenta, preservando il territorio dalle infiltrazioni mafiose che dietro l’angolo sono un rischio in queste situazioni”.
Da parte delle organizzazioni, la richiesta della costituzione di un tavolo tecnico permanente di confronto coordinato dal direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione a cui partecipino le organizzazioni imprenditoriali e sindacali dell’edilizia, i rappresentanti delle casse edili, delle scuole edili e dei comitati paritetici territoriali per la prevenzione e la sicurezza nei cantieri. Obiettivo garantire trasparenza, efficacia ed efficienza nell’azione amministrativa, con particolare attenzione al ruolo delle imprese locali. Andrebbero quindi previsti meccanismi di premialità per le imprese del territorio, per chi assume manodopera locale e per chi ha partecipato a corsi specifici di formazione negli enti accreditati dalla Regione. Per la gestione delle gare per l’affidamento degli appalti pubblici l’utilizzo della Stazione unica appaltante (Suam) sotto la supervisione di Invitalia.

