“Non siamo mai stati con le mani in tasca, sicuramente avremo fatto degli errori, ma in tema di sicurezza non consento strumentalizzazioni a nessuno e voglio assicurare ai cittadini la massima disponibilità ad ascoltare tutti”. Sicurezza a Monte San Giusto, un argomento caldo dopo i recenti fatti di cronaca che hanno sconvolto la vita cittadina. Il sindaco Andrea Gentili ribatte all’allarme lanciato dal consigliere di minoranza Andrea Salvatori sull’emergenza furti (leggi l’articolo). “Il consigliere di minoranza non può sostituire le funzioni che la legge affida al sindaco in materia di pubblica sicurezza e ordine pubblico – sottolinea Gentili – Su questo, caro Salvatori, ti chiedo pubbliche scuse e il rispetto per la figura che ricopro. Apprezzo la tua proposta in materia del controllo del vicinato che porteremo avanti. Va ricordato però che è nata nel 2013 e che la nostra amministrazione aveva preso già contatti con l’associazione. Non condivido la tua folle corsa alla visibilità per problemi molto importanti come la sicurezza oggi e il terremoto ieri”.
Quindi il primo cittadino passa in rassegna gli interventi messi in campo dall’amministrazione in materia di sicurezza tra cui incontri pubblici in collaborazione con i carabinieri rivolti alla tutela degli anziani, il potenziamento dell’ impianto di videosorveglianza, l’adesione al protocollo della prefettura nel luglio 2016, il potenziamento della caserma (con 1 carabiniere provvisorio e 1 definitivo) dopo l’incontro con il prefetto dello scorso 27 febbraio. “Certamente non mancherà anche per i prossimi 2 anni – ribadisce Gentili – la nostra energia e la determinazione nel lavoro quotidiano a servizio di tutta la comunità”.
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Chi dovrebbe scusarsi con la popolazione è lei caro sindaco.
La politica dell’emergenza è più redditizia di quella della prevenzione.
Il controllo del vicinato come le ronde non armate da parte dei cittadini, sono state sempre ostacolate dal partito politico che lei rappresenta.
Il consigliere di minoranza Salvatori, svolge semplicemente il suo ruolo, ossia quello di controllo e di proposte alternative.
Sui recenti fatti di cronaca, deve valutare l’ipotesi di far costituire parte civile il comune di Monte San Giusto, all’eventuale processo contro il criminale a difesa dal Carabiniere. Lo ha per caso preso in considerazione ?
No.
E glie lo spiego subito : facendo ciò, andrà contro i radical chic e i perbenisti del suo partito.
Un sindaco, come ogni politico, deve essere al servizio del Popolo e non servirsi di Esso.
Grazie, le prossime elezioni giudicheranno il tuo operato.