Monte San Giusto, il giorno dopo
Un comitato per il carabiniere
“Con i furti non si vive più”

LE REAZIONI - Sconvolti i sangiustesi per il fatto di sangue di ieri. Il sindaco chiederà più personale in servizio alla stazione dell'Arma. Ma c'è paura per i continui raid dei ladri. La proposta dell'imprenditore Sardini: "Raccogliamo i fondi per la difesa del militare indagato"
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I rilievi sull’auto su cui viaggiava il 35enne ferito

 

di Leonardo Giorgi

Ottomila anime, un solo argomento oggi a Monte San Giusto: quello sparo con cui un carabiniere ha colpito un 35enne albanese che ha cercato di investirlo con l’auto per fuggire. In sei parole: C’è paura per la sicurezza. Perché se da un lato i sangiustesi sono solidali con il carabiniere (tanto che nascerà un comitato per sostenerlo), dall’altro sono stanchi perché solo nell’ultima settimana sono stati consumati oltre dieci furti nella zona. Il sindaco chiederà alla prefettura più carabinieri per la stazione di Monte San Giusto. «Qui intorno ultimamente i ladri sono passati un po’ ovunque – dice una signora che vive a pochi passi dall’incrocio tra via Valle e via Don Minzoni, dove ieri c’è stato lo sparo – e non stiamo tranquilli». «Non si può vivere così –  esterna Ivano Menatta che vive in via Don Minzoni – Oltre alla preoccupazione, c’è la consapevolezza di non essere sicuri. I carabinieri sono pochi per tutto il territorio che devono coprire e negli ultimi due anni i furti sono aumentati tantissimo».

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La finestra rotta dai ladri nell’abitazione di Giuseppe Sardini

Poi rivolge un pensiero al carabiniere che ha sparato e che è indagato per lesioni colpose con eccesso di legittima difesa. «Temo per le conseguenze che potrebbero esserci per lui». «Siamo tutti con il carabiniere – sottolinea un residente in via Matteotti che ha subito un furto nella sua abitazione la settimana scorsa e vuole rimanere anonimo -, si è comportato come doveva e ha agito in sua difesa». Il sostegno per il militare è arrivato anche attraverso i social network, soprattutto dopo la proposta lanciata dall’imprenditore sangiustese, Giuseppe Sardini, anche lui vittima ieri pomeriggio di un tentativo di furto in casa, in via Giustozzi che si trova proprio sopra a via Valle. «Attraverso la mia pagina Facebook – spiega Sardini – ho invitato l’amministrazione comunale a farsi carico del nostro carabiniere, costituendosi parte civile contro i delinquenti e l’apertura immediata di un conto corrente bancario per le spese legali di difesa. Se l’amministrazione non lo fa, lo faremo comunque noi già da lunedì costituendo un comitato in supporto del militare. Sono stato contattato da carabinieri di tutta Italia che hanno voluto appoggiare la mia proposta e soprattutto dare sostegno al carabiniere».

FullSizeRender-15-650x424Secondo Sardini, non è una questione politica, ma semplicemente «di rimanere uniti per aiutare una persona che ha fatto solo il suo dovere, dato che il problema della sicurezza è diventato insostenibile. Il nostro carabiniere ha l’appoggio incondizionato dal suo paese». Appoggio che è arrivato effettivamente anche dal primo cittadino di Monte San Giusto, Andrea Gentili, che però invita tutti a mantenere un profilo basso e non cedere alla «giustizia fai da te». Il sindaco lancia tuttavia un appello che nei prossimi giorni diventerà una «concreta e ferma richiesta» alle autorità.

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Il sindaco Andrea Gentili

«Chiederò alla prefettura il potenziamento della nostra stazione di carabinieri – dice il primo cittadino –. Il problema della sicurezza è molto sentito e farò di tutto per portare avanti la tutela della legalità del territorio. Non abbasserò la guardia di fronte a questa piaga che affligge la comunità e in questo sarò categorico. Monte San Giusto è in una posizione strategica del territorio e da tempo è nell’occhio delle attività criminali». Il sindaco ha passato le ultime ore a stretto contatto con gli uomini dell’Arma, con l’intenzione di non far mancare loro il supporto dell’amministrazione e dei sangiustesi. «Sarò sempre vicino ai carabinieri e li ringrazierò sempre per il lavoro che svolgono. Loro sono l’unico vero presidio di sicurezza per tutti i comuni e io – conclude il primo cittadino – per garantire la sicurezza di Monte San Giusto non me ne starò con le mani in mano».

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