Estorsioni e spaccio sulla costa
Blitz all’alba: due arresti, 6 denunce
Sgominata gang di 20enni

CIVITANOVA - Operazione dei carabinieri del Reparto operativo di Macerata che hanno concluso una articolata attività di indagine. In manette un 20enne e un 18enne considerati i leader della banda della generazione di millennial. Contestata anche la rapina ad un imprenditore che sarebbe stato obbligato a saldare un debito di droga di un suo dipendente
- caricamento letture

 

carabinieri-2-650x488

 

di Gianluca Ginella

Sgominata una banda di 20enni che allungava le mani sullo spaccio di cocaina, hashish e marijuana lungo la costa maceratese. Minacce ed estorsioni a chi non pagava lo stupefacente. Due persone sono finite in manette all’alba di questa mattina, altre sei sono state denunciate. E’ la conclusione di una attività di indagine avviata dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata (ha operato il Nucleo investigativo) e coordinata dal procuratore Giovanni Giorgio e dal sostituto Claudio Rastrelli. Tutti giovani i componenti della banda, che aveva come leader, secondo le indagini, il 20enne Antonio Santo Pio Cicciù, già condannato ad ottobre, in primo grado, a 4 anni e 8 mesi per una violenta rapina avvenuta davanti ad un bar di Porto Potenza. All’alba i carabinieri hanno bussato alla sua casa, a Civitanova, dove il giovane si trova agli arresti domiciliari. All’interno c’era anche il secondo arrestato, l’egiziano Khaled Mohamed Abdeslam Shoail, detto Amir, 18 anni, senza fissa dimora ma con parecchie conoscenze a Milano, città da dove arrivava la droga nelle Marche. Shoail è stato trovato nascosto dentro un armadio. 

conferenza-insieme-in-sicurezza-hotel-claudiani-giovanni-giorgio-foto-ap-5-650x433

Il procuratore Giovanni Giorgio

Shoail è considerato dagli inquirenti un elemento di spicco della banda. Oltre a loro sono state denunciate altre 6 persone. In sostanza si tratta di chi si occupava di vendere la droga, ad eccezione di uno di loro, che ha 31 anni, gli altri hanno tutti intorno ai 20 anni. Un banda della generazione di millennial (nati a cavallo del Duemila) Gli episodi di spaccio sarebbero cominciati la scorsa estate e proseguiti per mesi. Questo nonostante Cicciù si trovasse ai domiciliari con il permesso di uscire per andare a lavorare. Svariate le cessioni di droga contestate. Inoltre, a vario titolo, nei capi di incolpazione ci sono anche minacce, estorsioni e rapina. Rapina contestata a Cicciù e ad altri due denunciati che, per ottenere il pagamento della droga da un loro cliente si sarebbero presentati da un imprenditore, titolare dell’uomo, che avrebbero costretto a saldare il debito del dipendente. In altri casi invece la banda avrebbe costretto persone che non pagavano la droga a consegnare il loro cellulare. In altri ancora le minacce sarebbero state fatte puntando pistole e coltelli.

walter-fava-1

Il maggiore Walter Fava, comandante del Reparto operativo di Macerata

In altri casi davano appuntamento ad un loro debitore e gli facevano fare un giro in auto e lì lo minacciavano: “Ti rompo la testa, ti faccio gambizzare” sarebbero state alcune delle espressioni usate per convincere i clienti a pagare. Un percorso criminale che gli inquirenti hanno ricostruito minuziosamente nel corso dei mesi attraverso intercettazioni telefoniche, pedinamenti, sequestro di svariati quantitativi di droga (in un caso di mezzo chilo che ha portato anche all’arresto di un morrovallese). Una indagine che era nata in seguito ad alcune affermazioni di Shoail che avrebbe minacciato alcune persone a Civitanova con una pistola e pare dicesse di vendere armi. Shoail sempre la scorsa estate si è reso protagonista dell’aggressione ad un carabiniere di Civitanova. Egiziano, giunto in Italia senza una famiglia, Shoail ha vissuto a Milano oltre che a Civitanova. E proprio a Milano era rimasto fino ad alcuni giorni fa. Raccolti elementi di indagine utili, gli inquirenti hanno chiesto al gip Domenico Potetti una misura cautelare in carcere per l’egiziano e per Cicciù che è stata disposta ed eseguita questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Civitanova e del Reparto operativo di Macerata. I due arrestati sono difesi dagli avvocati Gian Luigi Boschi (per Cicciù) e Simone Matraxia (per Shoail).



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X